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le varie componenti invitano i leader: lunedì speranza

Minoranza Pd, da Ferrara prove di unità

Minoranza Pd, da Ferrara prove di unità

Le diverse anime della sinistra Pd provano un percorso unitario che parte proprio da Ferrara. «Porteremo qui diversi leader della minoranza, a partire da Roberto Speranza (lunedì 23, ore 17.30, alla...

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Le diverse anime della sinistra Pd provano un percorso unitario che parte proprio da Ferrara. «Porteremo qui diversi leader della minoranza, a partire da Roberto Speranza (lunedì 23, ore 17.30, alla Camera di commercio) per continuare con Cuperlo, Bersani e Damiano - è l’annuncio di Massimo Buriani, già coordinatore della mozione Cuperlo - Intendiamo trovare una saldatura tra le varie componenti nazionali, compresi gli ex civatiani, sulla base di una serie di quesiti da porre alla maggioranza». L’obiettivo è naturalmente il congresso promesso per il dopo-voto refendario. La premessa che parte dal tavolo di ieri, attorno al quale c’erano oltre a Buriani, anche Diego Cavallina, Davide Turri, Elvio Andreolini, Girolamo Calò e Raffaele Cocchi (mancava l’ex civatiana Irene Baraldi che «sta riflettendo»), è duplice. Non s’intende fare azione di disturbo alle amministrative, «abbiamo rassicurato il segretario Luigi Vitellio, sosteniamo convintamente i nostri candidati ovunque si presentino» ha garantito Buriani. E, soprattutto, «siamo prevalentemente a favore del Sì al referendum istituzionale, anche se vogliamo evitare un plebiscito pro e contro Renzi, ma discutere nel merito anche con chi è contro» ha detto sempre Buriani; le differenziazioni ci sono, con Turri a schierarsi convintamente per il Sì e Cavallina più dubbioso, ma l’idea di fondo è «nessuna scomunica per chi dovesse decidere per il No».

Le domande poste a Renzi riguardano la ripresa ancora debole, nonostante due anni di riforme, «non stiamo sbagliando ricetta?». Dov’è finito lo spirito dell’Ulivo in un partito sempre più liquido, dove gli iscritto contano poco. Il rapporto con le forze riformiste economiche e sociali.

A livello locale dominano i temi economici, a partire da Carife: «Sosteniamo l’azione del sindaco e anche del partito, questo disastro di centinaia di milioni di risparmi andati in fumo si abbatte su di un territorio già provato - è sempre Buriani a parlare - Il viceministro Morando si è preso una serie d’impegni a Ferrara: i bondisti vanno rimborsati integralmente e anche per gli azionisti bisogna fare qualcosa». Poi c’è la vendita di Versalis ad agitare il mondo sindacale, e non solo: «Dobbiamo evitare la vendita da parte di Eni, altrimenti si rischia un forte disimpegno come a Marghera - dice Andreolini, per 40 anni delegato nel petrolchimico - Servono progetti e ricerca, non delocalizzazioni».

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