Procede il recupero delle abitazioni
Oltre agli edifici pubblici sono stati tanti gli immobili, abitazioni, pertinenze e magazzini, danneggiati a Vigarano dal sisma. E il primo problema è stato quello degli sfollati. La macchina...
Oltre agli edifici pubblici sono stati tanti gli immobili, abitazioni, pertinenze e magazzini, danneggiati a Vigarano dal sisma. E il primo problema è stato quello degli sfollati. La macchina comunale si è subito attivata e grazie alla Protezione civile, e tanti volontari spontanei, la sera del 20 maggio 2012 nel Palavigarano erano pronti i letti per ospitare circa 130 persone che, per quasi 40 giorni ne hanno usufruito prima di poter rientrare nelle proprie case o in abitazioni sostitutive. Importante è stato anche essere riusciti, entro settembre 2012, tramite l'intervento dei vigili del fuoco a far abbattere una sessantina di immobili smaltendo le macerie e senza far spendere un’euro ai proprietari. Anche due importanti punti di riferimento hanno dovuto essere abbattuti perché pericolanti: la torre idrica nel capoluogo e palazzo Romagnoli a Vigarano Pieve. Grossi danni hanno subito le due elementari e le medie, dichiarate inagibili. A distanza di un anno l'edificio delle medie è stato rimesso in sicurezza. Gli alunni delle elementari sono stati sistemati in moduli leggeri e, dal settembre scorso, sono entrati nel nuovo polo scolastico attrezzato anche con palestra. E in questi giorni, il sindaco Barbara Paron e Pasquale Calitri, presidente del comitato genitori, nel nuovo polo scolastico hanno presenziato alla messa in funzione dell'unità di trattamento di climatizzazione. Ora la fase di recupero è indirizzata particolarmente al recupero degli edifici ex elementari. «Quello del capoluogo - ha detto il sindaco Barbara Paron - dopo il recupero sarà riservato ai servizi di biblioteca. A Vigarano Pieve invece l'idea è di dar spazio alla associazioni del posto, inserire un centro sociale e creare una scuola di musica». Sul versante del recupero delle abitazioni, abbattute o danneggiate, sono stati riconosciuti 24 milioni di euro, di cui circa 18 già erogati. Anche se non tutte, molte ferite del terremoto sono state rimarginate.
Giuliano Barbieri
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
