Processo Sangiorgi L’ex amministratore rinuncia a parlare
Durante i sei processi per truffa conclusi con la sua condanna non si era mai presentato in tribunale. Fino ad ora l’imputato Leonardo Sangiorgi, 48 anni, ex amministratore di condominio, era stato...
Durante i sei processi per truffa conclusi con la sua condanna non si era mai presentato in tribunale. Fino ad ora l’imputato Leonardo Sangiorgi, 48 anni, ex amministratore di condominio, era stato un “fantasma giudiziario”, presente solo negli atti che lo accusavano di essersi intascato il denaro che doveva servire a pagare le bollette dei residenti e gli artigiani che eseguivano riparazioni e manutenzioni per le palazzine che gestiva. Ieri invece, dopo aver annunciato la volontà di fornire dichiarazioni spontanee, è arrivato davanti al giudice direttamente dal carcere di Modena, dove è rinchiuso da gennaio per scontare i quattro anni di pena accumulati, condanna dopo condanna. Ma ha fatto scena muta, Sangiorgi. Quelle dichiarazioni, quella tardiva difesa, sono rimaste lettera morta. Sangiorgi si è limitato a scuotere di tanto in tanto la testa, durante la ricostruzione dei motivi che hanno prodotto un ammanco di oltre 30mila euro ai danni del condominio Giardino di via Cesare Battisti dal maggio del 2007 all’ottobre del 2008. Sangiorgi si rese irreperibile e furono inutili tutti i tentativi del nuovo amministratore, ascoltato ieri in aula, di venire in possesso della documentazione per risalire al quadro contabile del “Giardino”. Per farlo non gli rimase che rivolgersi agli inquilini e ai fornitori-creditori, tra cui spiccava Hera con cui gli inconsapevoli condomini avevano accumulato un debito di diverse migliaia di euro rischiando, come era avvenuto in altri casi, di vedersi tagliare il servizio di riscaldamento. A fermare la spirale di ammanchi erano intervenuti gli stessi condomini, sei dei quali avevano sporto denuncia contro l’amministratore infedele. Innescando uno dei tanti processi che lo vede protagonista, e che proseguirà a giugno.(a.m.)
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