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Pronti 3,9 milioni per i lavori al teatro Borgatti

Lodi: per la ricostruzione tanto è stato fatto non sarà più una priorità per il prossimo sindaco

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«Nel prossimo mandato, il tema della ricostruzione post terremoto, non sarà più una priorità a Cento. Tanto è stato fatto. In campo, strumenti per la riqualificazione e la ricostruzione, in base alla filosofia del rendere ogni cosa “meglio di prima”». Così il sindaco Piero Lodi traccia il bilancio dell'attività dell'amministrazione a 4 anni dalla prima scossa di terremoto. «Sono stati anni intensi, di lavoro - riferisce Lodi -, programmazione e progettazione. Nel complesso, la ricostruzione a Cento sta viaggiando con livelli di buona soddisfazione. Ridotto il numero dei cantieri. Procede a buon ritmo la ricostruzione dei privati (Mude). Tra i Comuni grandi seriamente danneggiati, secondo i dati della Regione diffusi a fine 2015, Cento è secondo nei primi 11 Comuni per volumi di pratiche, e quindi per Mude conclusi». Per quanto riguarda le pratiche Sfinge, «i lavori sono a un punto abbastanza soddisfacente. Metodo in questi anni, lavorare con celerità e bene, tenendo strette le maglie dei controlli di fronte al rischio di possibili infiltrazioni della criminalità. Dopo le difficoltà iniziali, i tecnici privati procedono spediti, e Cento sta risalendo la classifiche nelle graduatorie dei tempi medi per conclusione di pratiche».

Sul tema della ricostruzione pubblica, il sindaco ribadisce: «Il Comune di Cento è primo tra i 10 Comuni per livello di danni, con il 100% delle pratiche istruite». Chiuso il capitolo scuole: «Manca solo il nido di Alberone, le cui urbanizzazioni stanno iniziando. Diverso il discorso della primaria di Renazzo, che nulla ha a che vedere col sisma. Nel complesso, la situazione delle scuole del territorio è migliorata del 100% rispetto al pre sisma». Mancano le Pascoli: «Per farle tornare scuola, media e materna, sono già state individuate le risorse. I lavori partiranno il prima possibile. Ora è in corso l'iter d'individuazione dei progettisti. Questo, nell’ambito dell'Ic2, ci consentirà di superare in maniera definitiva, una volta completato il recupero del secondo piano, le scuole incongrue come il nido Giovannina, o all'ex pretura».

Per quanto riguarda i grandi edifici, «il municipio, con gli interventi svolti di contenimento sta recuperando le ferite inferte dal sisma. Siamo nella fase conclusiva della conferenza dei servizi, stiamo per definire la prima stesura progettuale. Un percorso lungo, visto che si tratta di un edificio vincolato. Prosegue il dialogo tra struttura tecnica per il miglioramento sismico e sovraintendenza». Per il teatro, trovati 3,9milioni di euro: «Partirà presto l'iter, mentre per la Pinacoteca la commissione di gara sta individuando i progettisti». Completato l'iter del Piano della Ricostruzione e dell'Accordo di programma, ora «si tratta di avviare i lavori. Il primo stralcio che coinvolge la riqualificazione della Rocca è in corso, mentre il cantiere per il rifacimento del porfido in centro storico avverrà nei mesi estivi». Previsti poi alcuni interventi, come «la messa in rete di una serie di edifici. Tra questi, anche se svincolato dal sisma, l'acquisizione dell'ex ufficio del registro che diverrà una sorta d'accesso a un percorso di corti e gallerie non solo commerciali, parallelo a corso Guercino. Quindi, gli strumenti per trasformare il terremoto da tragedia a risorsa sono stati approvati».

Tante opere già programmate, nell’agenda di Lodi. Interventi pronti a entrare nella fase operativa: «Si è ricostruito ciò che è stato demolito o danneggiato, cercando di integrare le risorse della struttura commissariale, con risorse aggiuntive dell'ente». Ad esempio la situazione palestre: «Oltre a quelle delle scuole di Corporeno e Reno Centese, è stata realizzata la nuova palestra delle Carducci. Per la palestra ex bocciofila, si prevede la demolizione per lasciare il posto a un'area di parcheggio, e il contributo sarà trasportato per realizzare una ulteriore palestra nella zona della Pandurera. Intanto la prossima settimana inizierà il cantiere della Provincia per la seconda palestra dell'Isit». Dopo le tre nuove scuole (Corporeno, XII Morelli e Reno Centese) ancora nuovi progetti in campo: «A XII Morelli è in corso il progetto di riqualificazione dei moduli scolastici. Un progetto partecipato con la nostra comunità, con Camelot che ha vinto un regolare gara d'appalto. Si prevede di creare di creare una piazza verde con la demolizione delle ex scuole. A Reno Centese sono iniziati i lavori di riqualificazione dell’ex materna che ospiterà gli uffici della direzione didattica dell'Ic 4. Questo ci consentirà di allargare gli spazi nelle scuole di Corporeno, perché per avere le Pascoli fruibili al piano terra, servirà tutto l'anno scolastico 2016/17. Grazie alla struttura commissariale che ha condiviso il progetto dell’amministrazione comunale, potremo rimodulare il ponteggio del campanile di Casumaro, consentendo alla frazione di tornare alla normale viabilità». Poi il plauso alla Curia, perché «molte pratiche relative al recupero degli edifici sacri si stanno bloccando».

Poi sull'attività svolta per la valorizzazione dei centro storici: «L'assessorato alla cultura ha promosso decine di iniziative, perché il centro storico rimanesse vivo e vivace. E il risultato ottenuto con le Zone franche: centinaia di migliaia di euro in defiscalizzazione e in minori tassi per i negozi di vicinato di città e frazioni. Un’operazione enorme e una grande soddisfazione per questa amministrazione».

Beatrice Barberini

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