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le associazioni ferraresi chiedono maglie più larghe

Rimborsi Carife, emendamenti degli azzerati

Rimborsi Carife, emendamenti degli azzerati

Appello all’unità degli organizzatori del corteo 7 maggio: assieme in piazza e da Morando

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L’alluvione di emendamenti sul decreto rimborsi Carife in commissione Finanze del Senato, oltre 600, costringono a rinviare ogni valutazione sulla fattibilità dei cambiamenti auspicati dai risparmiatori alla prossima settimana, quando il quadro della disponibilità da parte del governo sarà più chiaro. Per ora si può annotare che la Lega Nord da sola ha presentato un centinaio di richieste di modifica, che riguardano l’eliminazione del tetto dei 35mila euro per accedere ai rimborsi automatici, sostituiscono l’indennizzo all’80% con quello totale e allungano a 12-18 mesi i tempo per compilare la richieste. «I criteri previsti dal governo - dice il capogruppo regionale leghista, Alan Fabbri - oltre a tradire le promesse fatte dal viceministro Morando al Teatro Comunale, vanno contro il buon senso, che imporrebbe l’indennizzo totale di ogni risparmiatore truffato».

Amici di Carife e Azzerati Carife hanno a loro volta inviati il 18 maggio alla commissione Finanze alcune richiete d’emendamento, «d’intesa con il sindaco Tiziano Tagliani e la senatrice Maria Teresa Bertuzzi. Con tali richieste le associazioni - si legge in una nota - chiedono modifiche sostanziali e intendono “allargare le maglie” del decreto estendendo quanto più possibile la platea dei risparmiatori che saranno rimborsati».

Marco Cappellari (Amici) e Mirko Tarroni (Risparmiatori) saranno al ministero dell’Economia, da Morando, il 24 maggio. Ed a loro si rivolge Roberto Bruciaferri, tra gli organizzatori del corteo di protesta di dieci giorni fa: «Chiediamo che all’incontro siano presenti anche due azzerati in condizioni di grande difficoltà, ce ne sono purtroppo molti». Tra gli altri, Bruciaferri cita la storia di un 80enne solo che ha perso tutti i risparmi, 37mila euro, e si è visto negare da Carife il prestito da 2mila euro all’8%. Da Bruciaferri parte poi un invito alle due associazioni per organizzare un’iniziativa comune nei giorni della conversione del decreto.

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