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Torna a casa dal lavoro e la cassaforte non c’è più

Il varco nel muro per rubare la cassaforte
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Il varco nel muro per rubare la cassaforte

Spericolato furto in pieno giorno in una palazzina della zona Gad. Il ladro ha usato il trapano per smurare il forziere, aggirando i sospetti dei vicini

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FERRARA. Uno esce di casa al pomeriggio per alcuni impegni di lavoro e al ritorno, tre ore dopo, trova uno squarcio nel muro là dove, prima di uscire, c’era una cassaforte. La sorpresa è stata quasi più forte della rabbia per un residente nelle vicinanze delle stazione, in piena zona Gad, vittima di un furto che ha unito a una innegabile “professionalità” anche una buona dose di audacia e sangue freddo, al punto da utilizzare gli attrezzi da lavoro del derubato per smurare il forziere. Il ladro ha pensato che agire “alla luce del sole” lo avrebbe messo al riparo dai sospetti, e la sua faccia tosta è stata premiata: nessuno degli altri inquilini, infatti, sentendo il frastuono del trapano nel cuore del pomeriggio, ha pensato ai ladri. Così nessuno si è insospettito, nessuno ha dato l’allarme. E il ladro ha portato a termine, indisturbato, la sua sfacciata razzia.

Erano circa le 15 di giovedì, come riferisce lo stesso derubato, quando è uscito di casa. Alle 18, quando è rincasato, era già tutto finito. Secondo la ricostruzione più probabile, il ladro è entrato nel cortile scavalcando il cancello, poi si è diretto sul retro e ha forzato la porta del bagno, che si trova al piano rialzato. Un balzo, e il malvivente è entrato in casa. Ha poi dovuto scardinare anche la porta del bagno, chiusa dall’esterno, per aver via libera nel resto dell’appartamento. Ha frugato un po’ dappertutto fino a trovare la cassaforte, dietro un quadro. Non ha esitato a smurarla, e per farlo - oltre al danno alla beffa - si è servito di alcuni attrezzi che il proprietario utilizza per la sua attività di artigiano. Ha impugnato il trapano e ha cominciato a far scempio del muro, fino a ricavare un varco abbastanza largo da estrarre il piccolo forziere, che ha portato con sè facendo poi perdere le sue tracce.

Dentro c’era denaro contante e monili per un valore di alcune migliaia di euro.

I vicini hanno riferito di aver sentito il rumore del trapano, come del resto era inevitabile, ma hanno pensato che il proprietario fosse in casa, intento ad alcuni lavori di manutenzione domestica. Difficile infatti immaginare un ladro tanto impudente da mettersi a smurare una cassaforte in pieno giorno, in una palazzina piena di persone.

Facile invece immaginare lo sconcerto del proprietario quando è rincasato. Un furto reso ancora più “indigeribile” dalla mancanza di assicurazione. «Purtroppo è la terza volta che subìsco un furto in casa - si sfoga - ma non mi era mai successo nulla di simile, nè di così grave. Non appena ho aperto la porta, ho visto il pavimento pieno di calcinacci e tutte le stanze in disordine. Oltre alla perdita del denaro e degli oggetti preziosi si aggiungono gli enormi danni all’appartamento».(a.m.)

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