La Nuova Ferrara

Ferrara

ferrara

A Ferrara posta solo a giorni alterni: «Continuano i disservizi»

Il sit-in sindacale di via Felisatti
◗
Il sit-in sindacale di via Felisatti

Sit-in di protesta dei sindacati in via Felisatti: ritardi e disguidi, non basta il piano aziendale

2 MINUTI DI LETTURA





FERRARA. Continuano i problemi alle Poste per la trasformazione del servizio di recapito da giornaliero e bi-giornaniero, con l’eccezione parziale delle zone di Ferrara e Cento. «La linea plus di queste due zone è oberata di lavoro, per cui ci sono problemi nel recapito dei giornali, i due portalettere extra fatti arrivare a Ferrara ferrovia hanno consentito lo smaltimento di 800 quintali di giacenze ma il lavoro ordinario resta caratterizzato da ritardi e disguidi» è la fotografia di Linda Dolcetti (Cgil). In certe zone della provincia, come Migliarino, il servizio portalettere inizia alle 9 «e questo comporta per forza ritardi nelle consegne» fa presente Giuseppe Tagliavia (Cisl). La sperimentazione è stata avviata in tutta la regione e problemi simili, denunciano i sindacati, sono ricorrenti.

Per questo Cgil, Cisl, Uil e Failp hanno organizzato per questa mattina, 21 maggio, un sit-in di protesta, dalle 7 alle 11, di fronte alle Poste di via Felisatti, dopo aver già indetto a partire dal 9 maggio uno sciopero regionale degli straordinari delle prestazioni aggiuntive. I sindacati bocciano la proposta aziendale del 16 maggio di risolvere le criticità «attraverso soluzioni insufficienti e inconcludenti», è il loro giudizio, e denunciano sul mercato privati «inaccettabili pressioni commerciali e sportellizzazioni insufficienti». Tra i punti denunciati dai sindacati, «mezzi di trasporto e strumenti di lavoro del recapito mal funzionanti, con manutenzione carente e non sufficienti a coprire tutte le zone», e «flessibilità operativa e lavoro straordinario usati oltre le casistiche previste dagli accordi».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google