La “verifica” sulla giunta divide le due anime di Sel
Non si risana la spaccatura dentro Sel tra il circolo cittadino Don Chisciotte guidato da Khety Bracchi e la nuova dirigenza della Federazione retta dalla diarchia Alex Canella-Alessandra Tuffanelli....
Non si risana la spaccatura dentro Sel tra il circolo cittadino Don Chisciotte guidato da Khety Bracchi e la nuova dirigenza della Federazione retta dalla diarchia Alex Canella-Alessandra Tuffanelli. Lo scontro verte sulla verifica di giunta di Ferrara chiesta dall’assemblea provinciale, alla quale non erano presenti nè Don Chisciotte nè il circolo di Codigoro, che fa riferimento ad Annalisa Felletti, che della giunta fa parte essendo assessora alla pubblica istruzione. La direzione politica del Don Chisciotte, dopo aver ricordato che il circolo cittadino conta l’80% degli iscritti di tutto il partito, e aver sottolineato che «uno dei co-segretari» (la Tuffanelli, ndr) «già dimissionario, era stato sfiduciato in data 23 marzo 2016» affronta il tema verifica. «In ordine a tale richiesta - si legge nel comunicato del Don Chisciotte - il Circolo non veniva né informato, né interpellato. La suddetta verifica, peraltro, appare, alla direzione politica del Circolo Don Chisciotte, assolutamente superflua, in quanto l'azione politica ed amministrativa condotta dall'attuale Giunta della città, risulta soddisfacente, sia in termini di operatività, che di risultati raggiunti». Per essere stato snobbato e per una verifica ritenuta inutile, sono per iol Don Chisciotte due motivi validi per richiedere,« la convocazione di un congresso straordinario di federazione, al fine di ricondurre l'agire del partito e dei suoi membri, ai canoni di ordine, legittimità e legalità». La richiesta sarà inoltrata «alla Presidenza nazionale del partito, ai sensi dell'art. 20, comma 4 dello statuto».
Ieri si sono fatti vivi anche i due coordinatori di Sel Tuffanelli e Canella, ma per esprimere piena soddisfazione per l’elezione di Cristiano Zagatti a segretario della Cgil: «È un evento positivo e rassicurante. Abbiamo già avuto modo di apprezzarne in questi anni il rigore e la dedizione agli interessi dei lavoratori». Sel-Si assicura pieno sostegno «a tutte le campagne politiche che scandiranno la densa agenda di quella parte del Paese che non intende rassegnarsi alla precarizzazione e alla ricattabilità».
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