Seguita e minacciata col coltello
A Medelana 4 balordi circondano una ragazza di 25 anni che poi pubblica tutto su Facebook
MEDELANA. L’hanno seguita e, quando l’hanno raggiunta, per la ragazza 25enne vittima delle loro “attenzioni” è iniziato, suo malgrado, un pomeriggio decisamente da dimenticare. Quattro balordi che, più tardi, la giovane (raccontando i fatti su Facebook, e ancora più tardi denunciandoli ai carabinieri) ha definito come molto probabilmente “non italiani”. Ma non è questo ciò che conta. Ciò che conta sono, invece, quelle attenzioni delle quali la ragazza avrebbe fatto molto volentieri a meno. I fatti, come si diceva, accadono a Medelana, frazione del Comune di Ostellato. È il primo pomeriggio di giovedì scorso. La ragazza sta passeggiando, probabilmente per arrivare alla casa di una zia. Ad un certo punto nota che da un’auto scendono 4 persone, 4 uomini, che si dirigono verso di lei. Da quel momento in avanti la ragazza diventa oggetto del grave comportamento della banda di balordi. Uno di loro le si avvicina e la spinge, spostandola e quasi facendola cadere; un altro estrae un coltello con fare minaccioso; non si contano le offese proferite dai quattro al suo indirizzo, frasi che la ragazza avrà poi riferito ai carabinieri. La ragazza cerca di dissuadere i quattro dai loro malsani intenti, ma il risultato dei suoi sforzi è praticamente nullo. La 25enne viene circondata, derisa, ancora insultata; dalla bocca dei quattro escono parole pesanti che preferiamo non riportare. Fino a quando, finalmente, un po’ perché i quattro allentano la presa, un po’ perché la ragazza tenta di richiamare l’attenzione di alcuni passanti, terminano quegli interminabili minuti. La giovane raggiunge la propria abitazione e, non appena si riprende, affida a Facebook il racconto, dettagliato, di quanto accadutole poco prima. Poi si rivolge ai carabinieri per sporgere denuncia. I militari starebbero già vagliando la posizione di alcuni giovani del paese, alcuni dei quali si sarebbero in passato già resi protagonisti di “gesta” analoghe. Le indagini, comunque, sono ancora in corso.
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