SUGLI AZZERATI EMENDAMENTI ALL’INGROSSO
Dodici dozzine, una “grossa” direbbe un commerciante: 144. Tanti sono gli emendamenti con cui la Lega Nord proverà ad impallinare in Senato il decreto sui rimborsi ai risparmiatori traditi dalla...
Dodici dozzine, una “grossa” direbbe un commerciante: 144. Tanti sono gli emendamenti con cui la Lega Nord proverà ad impallinare in Senato il decreto sui rimborsi ai risparmiatori traditi dalla Carife e dalle altre tre banche messe in liquidazione. Nella cartuccera ci sono istanze sacrosante, come l’esclusione dei titoli diventati carta straccia dal reddito su cui misurare la possibilità di accedere o no al ristoro o la richiesta di iter gratuiti e a scarso indice di burocrazia, ed altre di cui si può discutere, come quelle sui tempi per la richiesta di arbitrato. Ma ci sono, anche, quelle che appaiono come mosse propagandistiche da campagna elettorale permanente, tanto smaccate che neppure illudono. Vedi alla voce: “rimborsi al 100% per tutti, azionisti compresi”.
Avesse detto “persone fisiche”, “piccoli azionisti”, “azionisti sotto un certo reddito” l’emendamento avrebbe potuto avere un senso, pure se una prospettiva ampia quanto la biblica cruna dell’ago. Ma mettere nel calderone tutti indistintamente, persino le fondazioni che sono i primi azionisti, ma anche i primi responsabili del naufragio, sa di sparata. Sparata “grossa”, appunto... (l.t.)
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