Come trasformare Cento attraverso i fondi europei
Il candidato sindaco Toselli lancia un progetto di innovazione e sviluppo Maccaferri e Fortini (Unibo): tante risorse per migliorare la qualità nel territorio
CENTO. È tempo di Smart Cento. Con l’università di Bologna, un progetto di sviluppo attraverso l’accesso a finanziamenti europei, risorse per investimenti in innovazione e sviluppo del territorio, e Smart City. È uno dei progetti del candidato sindaco Fabrizio Toselli, presentato in una Sala Zarri gremita, dai promotori Simone Maccaferri (European Research and Innovation Office, università di Bologna) e Matteo Fortini (ingegnere informatico, ricercatore in Unibo, rappresentate di una comunità di innovatori e open data, nella costituente digitale Emilia Romagna per la definizione dell’Agenda Digitale). Entrambi, candidati nella lista Cento Civica, a sostegno di Toselli, e protagonisti nei gruppi di lavoro per il programma elettorale. «Sono tante e ingenti le risorse a cui poter attingere a livello europeo – ha spiegato Maccaferri - per trasformare le nostre in città intelligenti dove la qualità della vita è più alta perché c’è interconnessione e dialogo continuo tra macchina comunale, politica e vita dei cittadini». Da qui, l’impegno del team di Toselli, a «ridisegnare la città, partendo dalla ristrutturazione della macchina comunale per renderla trasparente, aperta alla collaborazione e al confronto con le realtà e le peculiarità del territorio, e capace di attrarre così finanziamenti esterni per fare investimenti strutturali importanti». Nel piano disegnato dalla coalizione Toselli, si parla di tempi definiti, formazione professionale, supporto alle attività economiche, infrastrutture, tutela dell’ambiente e mobilità ecologica, come piste ciclabili e percorsi turistici.
«Tre le aree d’intervento – ha detto Maccaferri - su cui è possibile in tempi ragionevoli attirare finanziamenti: bandi per la rivitalizzazione del centro storico, rigenerazione urbana con punti di co-working e spazi polivalenti per associazioni. Poi la sicurezza, con sistemi digitali d’illuminazione e centralizzazione della videosorveglianza». A spiegare le prospettive in tema di digitale, Matteo Fortini: «Si parla di connessione per aziende e abitazioni, banda ultra larga, apertura dei dati tra gli uffici comunali, comunicazione diretta tra Comune e cittadini, fondi per l’innovazione tecnologica e data center regionali. Un’imperdibile occasione di sviluppo, per recuperare il ritardo in cui si trova Cento, ma soprattutto le frazioni».
Beatrice Barberini
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