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Il ministro Franceschini per la nuova galleria del teatro

Il ministro Franceschini per la nuova galleria del teatro

TRESIGALLO. «Il recupero di questo teatro è certamente una cosa importante per Tresigallo, che deve insistere nella sua unicità. Può diventare un nuovo luogo per il turismo». Poche ma significative...

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TRESIGALLO. «Il recupero di questo teatro è certamente una cosa importante per Tresigallo, che deve insistere nella sua unicità. Può diventare un nuovo luogo per il turismo».

Poche ma significative battute, quelle del ministro della cultura Dario Franceschini, che nel suo intenso tour ferrarese oltre che a Cento e nell'Alto Ferrarese ha fatto tappa venerdì sera anche nella cornice della Piccola Città del '900 (al centro fino ad oggi di numerosi appuntamenti dei Borghi Autentici: con la visita anche a palazzo Pio ed altre numerose iniziative). Franceschini ha pronunciato queste parole in occasione del Concerto per un sogno, tenuto in teatro dalla Banda Filarmonica di Tresigallo, in programma per la presentazione della nuova galleria del teatro tresigallese del ’900 : in precedenza il ministro della cultura aveva visitato in anteprima all'Urban Center, I Sogni, la mostra fotografica Viaggio a Tresigallo, inaugurata l’altro ieri pomeriggio in via del Lavoro. Al Teatro del 900 il ministro della cultura ha inoltre ricevuto anche una targa premio da parte del presidente dell'Associazione Scuola di Musica “Arianna Alberighi”, Alberto Zamboni. Presentato dal sindaco Dario Barbieri, Franceschini è stato poi al centro di una caloroso siparietto con lo scrittore Diego Marani, tresigallese doc: per la cittadinanza onoraria che è stata consegnata questa volta dalle mani del ministro. Assente alla cerimonia dello scorso anno, aveva inviato un simpatico video messaggio anche in vernacolo: sottolineando ancora una volta il legame con Tresigallo: e con battute ironiche sui numerosi auto velox presenti. Una bella cerimonia in una cittadina che fa parte oltre che dei Borghi Autentici anche delle città di Fondazione. Un valore da sfruttare anche in termini turistici che per tanti anni è stato dimenticato . Si deve soprattutto al primo ctttadino Maurizio Barbirati l’intuizio di aver capito e “sfruttato” che una città di Fondazione poteva portare un valore aggiunto al territorio ed in questi ultimi quindici anni parecchie cose sono state fatte anche se tante cose restano ancora da fare ma la strada intrapresa è quella giusta. La storia del passato non è più ingombrante.

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