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protestano Cgil e Cisl

«L’Asl tappa le carenze con personale precario»

«Lunedì mattina (domani, ndr) entreranno servizio 3 unità infermieristiche interinali, una al pronto soccorso dell'Ospedale di Valle Oppio e le altre due in altre unità operative. Qual è il modello...

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«Lunedì mattina (domani, ndr) entreranno servizio 3 unità infermieristiche interinali, una al pronto soccorso dell'Ospedale di Valle Oppio e le altre due in altre unità operative. Qual è il modello di sanità che si cela dietro l’ulteriore precarizzazione del lavoro» fondata «sull’utilizzo di personale "flessibile"?». A porre la domanda sono Fp-Cgil e Cisl-Fp che contestano la decisione dell’azienda Usl di adottare, per l’assenza di una graduatoria attiva di operatori socio sanitari (oss) e di personale ostetrico, «forme contrattuali "flessibili" per rispondere ad esigenze temporanee dovute alla carenza di 6 unità oss e di 2 unità ostetriche. La condizione di "precarietà" legata ai contratti flessibili, scrivono Cgil e Cisl, «non garantirebbe la continuità assistenziale che è uno dei principi fondamentali a garanzia della qualità dell'assistenza. Il ricorso a forme contrattuali "flessibili" comporterebbe (comporterà) in realtà un aumento dei costi, oltre alle difficoltà di gestione del personale "flessibile" stesso». Oggi la maggiore richiesta dei servizi, «soprattutto dell’emergenza, ed i carichi di lavoro, oramai insostenibili, del personale impongono - ribadiscono i due sindacati - una immediata presa di atto della necessità di un piano assunzioni in tempi ristrettissimi».

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