Sarà il commiato del Vescovo? «È tutto nelle mani del Papa»
Il momento più profondo di unità del popolo cristiano è la festa del Corpus Domini, la solennità del Corpo e del Sangue di Gesù. La celebrazione in città è programmata per giovedì 26 maggio: la...
Il momento più profondo di unità del popolo cristiano è la festa del Corpus Domini, la solennità del Corpo e del Sangue di Gesù. La celebrazione in città è programmata per giovedì 26 maggio: la mobilitazione della Diocesi di Ferrara-Comacchio è già scattata. «Sarà un evento pubblico - dice il vicario generale don Massimo Manservigi, affiancato dal cerimoniere Emanuele Pirani - attraverso cui vogliamo coinvolgere i fedeli della Chiesa e tutti i cittadini. Perciò la messa sarà celebrata non in Duomo ma all'esterno, sul sagrato. Anche per motivi anagrafici, ci stringeremo attorno all'arcivescovo». Un segnale che è ormai prossimo l'addio di Negri a Ferrara? Non è così, assicurano in Curia. «In novembre il vescovo compirà i 75 anni che sono l'età limite - risponde Manservigi - ma non c'è nessun automatismo, tutto è nelle mani del Papa. Noi contiamo che Negri possa rimanere anche oltre quella data, fino al prossimo Corpus Domini del giugno 2017. Perché no?». Eppure quello di giovedì (si inizia alle 18.30) somiglia molto a un commiato. L'altare sarà posizionato davanti al protiro, l'ingresso della Cattedrale. Sul sagrato 600 sedie: chiamati a partecipare tutti i sacerdoti diocesani, i gruppi parrocchiali, le associazioni cattoliche, semplici cittadini. Successivamente la processione eucaristica, prima di tornare in piazza Cattedrale, percorrerà piazza Trento Trieste, via Canonica, via Bersaglieri del Po, corso Giovecca e corso Martiri della Libertà.
Fabio Terminali
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