«Buona la prima, speriamo nel bis»
Pellegrini (Sharing Festival): Ferrara fantastica, ci riproveremo
«Ferrara è una città fantastica. Ha una cinta ‘fortificata’ ma all’interno abbiamo trovato un’ottima accoglienza. Ci riproveremo», commenta Davide Pellegrini, romano, 47 anni, direttore artistico della prima edizione del “Ferrara Sharing Festival”. Ieri ha salutato pubblico e ospiti che hanno partecipato alla “tregiorni” estense, organizzata da Sedicieventi, con il proposito di ripetere l’esperienza.
La condizione? «La sostenibilità economica che ovviamente deve essere garantita», risponde il presidente dell’Associazione Nazionale Sharing Economy. L’idea è non solo di riproporre l’iniziativa ma di implementarla ampliando l’offerta, anche nella sezione dedicata all’intrattenimento che quest’anno ha ospitato lo spettacolo di Alessandro Bergonzoni.
Pellegrini si è rivolto a sponsor privati (tra i quali Carisbo, Smartika e VizEat), a Ferrara ha trovato «una grande collaborazione (patrocinio di Comune e Regione) anche da parte dell’università». Per l’assessore comunale Massimo Maisto «dal festival è uscita l’immagine di una città che pensa, speriamo di ripeterlo nel 2017 con una programmazione più aperta anche ad iniziative ‘pop’». Ferrara è stata scelta «per il suo retaggio culturale, per l’apertura all’associazionismo e alla cooperazione, per una programmazione dinamica e brillante che comprende rassegne come Internazionale», ha ricordato Pellegrini. Tra tavole rotonde e workshop si è «parlato di molti temi – ha aggiunto – dal food sharing agli spazi collaborativi, ai nuovi modelli di condivisione». Il bilancio delle presenze non è ancora disponibile, ha dichiarato, «mediamente nelle iniziative plenarie ci siamo mantenuti sulle 80-90 unità, sulle 40 nei workshop». Sono mancati i colossi del settore? «Qualcuno lo abbiamo contattato - ha replicato Pellegrini - ma non ha raccolto l’invito. Avrebbero potuto arricchire i contenuti col loro contributo. Ma è bene sottolineare che non sempre si tratta di sharing economy, che ha una vocazione imprenditoriale e insieme sociale». L’onorevole Veronica Tentori, prima firmataria della proposta di legge sulla Sharing Economy e relatrice in un incontro pubblico, ha dato la sua disponibilità a valutare suggerimenti «per realizzare una legge in grado di tutelare al meglio cittadini e imprese e abbattere il rischio che si creino linee d’ombra». Ester Giacomoni, country manager italiana di VizEat, ha presentato il modello parigino dei Welcome Dinner, grazie al quale i turisti vengono accolti per cena nelle case dei residenti della capitale.(gi.ca.)
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