«Missioni decisive nel mondo»
Suor Laura: possiamo dare soluzioni al problema delle migrazioni
CASUMARO. «Nessuna accoglienza buonista o alzata di muri. È solo sostenendo le missioni in Africa e nel mondo, che lavorano per dare autonomia alle popolazioni locali, che è possibile dare una valida soluzione al problema delle migrazioni disperate». Dalla cena a Casumaro, suor Laura Girotto, assieme alle 300 persone, tra amici, sostenitori e adottanti, ha lanciato un messaggio forte, una ricetta per metter fine ai viaggi della disperazione e alle morti nel Mediterraneo. A organizzare la serata, l'associazione Amici di Adwa che dal 1998 sostiene e opera nella missione di Kidane Mehret ad Adwa (in Etiopia), insieme alle suore missionarie delle Figlie di Maria Ausiliatrice e grazie all’aiuto dei benefattori che contribuiscono a portare aiuti alla popolazione in Etiopia. Presenti alla serata, i medici Tabacchi, Piccinini, Granata, Fasolo, Marinaro in rappresentanza del gruppo di medici di Ospos onlus che a turni e in team con infermieri, si recano già da anni nella missione per svolgere visite e interventi per varie patologie. «La missione portata avanti da suor Laura - ha spiegato il presidente della onlus Carlo Farné - ha bisogno di noi. Dopo aver contribuito ai progetti di cure e assistenza, e alla realizzazione della scuola, oggi una nuova sfida. Dal 2010 è in costruzione un nuovo ospedale per dare risposte, come richiesto dallo stesso governo locale, alle tantissime necessità sanitarie di quei territori». La cena di Casumaro, è un appuntamento che si rinnova, per «ribadire la presenza di questa associazione, che ha sede a Cento, vuole rimanere radicata nel territorio e vuole continuare nell'impegno di veder ultimato e funzionante l'ospedale, con personale e strumenti adeguati». Tra gli interventi, anche quello di Paolo Martinelli, tra i tecnici che assieme all'architetto Angelo Dell'Acqua stanno lavorando per dar forma all'ospedale: «I lavori stanno andando avanti speditamente. Si stanno montando gli infissi, posando i pavimenti, realizzati gli impianti. L'ospedale sarà per Adwa una risorsa inestimabile». Questo, ha ribadito suor Laura, sarà «l’unico ospedale a poter dare risposte a patologie anche gravi. Si tratta di una struttura da 200 posti letto, ma l'utenza dei pazienti, solo ad Adwa sarà di oltre 1milione di persone». Ricordando l'onorificenza, di Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana, data dal presidente Mattarella a suor Laura: «Ho ricevuto questo riconoscimento a nome vostro, di tutte le persone che ci sostengono per aiutare una popolazione e salvando tante vite. Vi considero tutti cavalieri dell'ordine al merito della Repubblica Italiana e del paradiso». E tornando sul tema dell'immigrazione, suor Laura: «Per ogni persona che arriva sulle coste italiane, il governo sborsa 40 euro, e 80 per i minori. Questi sono solo incentivi all'emigrazione. Noi nella missione in Etiopia, manteniamo un bambino con 1 euro al giorno. Se ce ne danno 80, ribaltiamo l'Africa». (b.b.)
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