Per il metro di superficie si andrà almeno a fine anno
Si sono affidati addirittura ad un notaio, i vertici della Fer Infrastrutture, per “blindare” la procedura di affidamento dei lavori di completamento del metro di superficie, e garantirsi da sorprese....
Si sono affidati addirittura ad un notaio, i vertici della Fer Infrastrutture, per “blindare” la procedura di affidamento dei lavori di completamento del metro di superficie, e garantirsi da sorprese. «L’importante è incardinare un procedimento che possa arrivare alla conclusione, senza ulteriori intoppi» è il ragionamento di Stefano Masola, direttore Fer. Dal notaio stanno arrivando in questi giorni le buste, diverse decine a quanto risulta anche a Palazzo Municipale, delle imprese che si candidano a partecipare alla gara da 37 milioni per scavare il tunnel ferroviario sotto via Bologna e perfezionare il collegamento stazione-Cona. Fer valuterà i loro requisiti e poi avanzerà nella procedura, richiedendo le offerte dalle quali dipendono, almeno in parte, anche i tempi di realizzazione dell’opera. «Contiamo di firmare il contratto entro fine anno» è l’auspicio di Masola, che non si mostra preoccupato dall’entrata in vigore del nuovo Codice degli appalti. Non è più prevista la gara integrata, cioè progettazione più esecuzione lavori, ma alla Fer contano di applicare le norme del vecchio codice, in quanto i lavori sono il completamento di un appalto precedente giunto solo al 30% dell’opera.
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