Zanca era l’amico di tutti, non sarà dimenticato
Tantissimi gli attestati di cordoglio pervenuti alla famiglia. Domani dalle 9 la camera ardente al centro civico, poi i funerali in chiesa
ALBERONE DI RO. La notizia della scomparsa di Domenico Zanca, 65 anni, assessore al Comune di Ro con delega a Protezione Civile ed Affari Generali, avvenuta sabato mattina all’ospedale del Delta di Valle Oppio dove si trovava ricoverato da una decina di giorni, ha suscitato una enorme emozione. Zanca, ex maresciallo dei carabinieri (ha comandato le stazioni di Alfonsine e Ro) da quando una dozzina di anni fa era andato in pensione, si era dedicato completamente al volontariato.
Domani dalle 9 alle 15,30 sarà allestita la camera ardente all'interno della sala del centro civico roese per dare modo a tutti quanti lo vorranno, di dare l'ultimo saluto a Domenico Zanca. Alle 16 nella chiesa di Alberone avranno luogo i funerali. Al termine della messa la salma sarà trasportata a Conza della Campania in provincia di Avellino, paese dove Zanca era nato ed aveva vissuto gli anni della gioventù prima di arruolarsi nell’arma dei carabinieri. Da tempo lottava contro un male incurabile. Una volta andato in pensione si è stabilito ad Alberone dove viveva con la moglie, Sandra Ongaro, proprietaria della farmacia del paese. Zanca aveva ricoperto il ruolo di assessore nelle due legislature quando il sindaco era Filippo Parisini ed attualmente faceva parte della giunta retta da Antonio Giannini il quale nell’immediato futuro dovrà nominare un nuovo assessore che sostituisca Zanca, un compito non facile a meno che non decida di distribuire le deleghe di Zanca tra i vari assessori o tenerne lui stesso qualcuna.
Tra i tanti messaggi di cordoglio segnaliamo quelli di Lorenza Turolla: «A nome mio personale e di Alt, associazione lotta talassemia "Rino Bullo" di Ferrara lo ringrazio per la vicinanza, l'amicizia e la generosità. Mi mancherà un amico».
Bello il ricordo di Luca Verri, musicista nel complesso Alberto e i Murales: «Ci hai dato una grande spinta fin dalla prima volta quando venimmo con i “Luna Park”. Era la tua orchestra preferita. Nessuno lo dimenticherà».
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