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Asp, ridotto il passivo di bilancio

La conferenza stampa sul bilancio dell'Asp
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La conferenza stampa sul bilancio dell'Asp

Da 1,4 milioni a 133 mila euro. Dopo i grossi disavanzi contabili, una stretta nei conti

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Si riduce il “rosso” nei conti dell'Azienda servizi alla persona. Il bilancio consuntivo 2015 fa registrare un passivo di 133.349 euro, contro il milione e 400mila dell'esercizio precedente. Alla base di tutto ciò c'è un minuzioso lavoro di contrazione delle spese, senza che la qualità delle attività fornite ne risenta, e soprattutto una rinnovata sintonia con l'amministrazione comunale.

«C'è stato un cambiamento di approccio e novità gestionali - riconosce il sindaco Tiziano Tagliani - che dimostrano come con determinati accorgimenti il bilancio possa arrivare in sostanziale pareggio. E se depurato dagli interessi passivi il risultato sarebbe potuto essere anche migliore. I problemi si ripresenteranno per le annate 2017 e 2018 se non intercetteremo risorse aggiuntive, visti i minori trasferimenti previsti dal fondo per la non autosufficienza».

Per la presidente dell'Asp Angela Alvisi il “buco” più ridotto è il frutto di «una migliore capacità di rendicontazione nei confronti dell'Azienda Asl, il che è andato a beneficio della liquidità, così come ha giovato la rinegoziazione di alcuni mutui con le banche». Un occhio più attento si è posato sui costi fissi, soprattutto quelli relativi al personale (dove si è arrivati al blocco del turnover), mentre è stato limato il perimetro dei servizi: dall'assistenza domiciliare agli assegni di cura, passando per i percorsi formativi, in ogni campo si è “rosicchiato” un po'. Nessuna eccezione per ciò che riguarda i pasti: la compartecipazione dell'utente (in pratica la quota chiesta all'assistito) per un pranzo è cresciuta da 50 centesimi a un euro. «Ma non ci risultano rinunce per problemi economici - precisa l'assessore Chiara Sapigni -, non abbiamo abbandonato nessuno al libero mercato dei pasti. C'è stata piuttosto una maggiore responsabilizzazione della persona». I ricavi a bilancio 2015 dell'Asp sono stati di quasi 22 milioni: il 77% è composto da contributi in conto esercizio in arrivo soprattutto dai Comuni di Ferrara, Voghiera e Masi Torello, dall'Asl per la gestione del fondo per la non autosufficienza, ma pure dalla Prefettura (circa 5 milioni) sulla base del progetto richiedenti asilo. "Questi ultimi sono fondi completamente ministeriali e a saldo zero, ovvero ciò che non viene speso in modo puntuale e corretto viene restituito alla Prefettura», sostiene la Sapigni. Positiva l'accelerazione dei pagamenti ai fornitori, in termini di minori interessi passivi cui fare fronte. Si annunciano importanti anche le sfide per il prossimo futuro, puntualizza la direttrice Federica Rolli: alle viste c'è il rinnovo del contratto di servizio stipulato con i Comuni, la parola d'ordine è tuttora equilibrio tra conti e azioni da mettere in cantiere. «Sulla base delle risorse disponibili - spiega l'assessore Sapigni - andremo a definire i settori da ridimensionare e da sviluppare. Le risorse rimarranno scarse, proveremo a usufruire dei nuovi fondi sulla povertà lanciati dal governo». Tra gli obiettivi dell'Asp nel corso del 2016, anche quello della valorizzazione del proprio patrimonio immobiliare e l'elaborazione di un piano di alienazioni per ridurre il debito accumulato.

Fabio Terminali

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