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Ferrara

la posizione della coop sulle due vicende

«Dopo la querela aspettiamo Non coinvolti nell’inchiesta»

«Dopo la querela aspettiamo Non coinvolti nell’inchiesta»

L’inchiesta della procura sul caso Camelot? La denuncia per diffamazione per il post di Forza Nuova? Si affida ad una sintetica dichiarazione, Camelot, interpellata in merito alle due vicende,...

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L’inchiesta della procura sul caso Camelot? La denuncia per diffamazione per il post di Forza Nuova? Si affida ad una sintetica dichiarazione, Camelot, interpellata in merito alle due vicende, attraverso l’ufficio stampa: «In relazione alle dichiarazioni di alcuni esponenti di Forza Nuova, sottoposte all'attenzione dell'autorità giudiziaria nel dicembre 2015 (la denuncia risale ad allora, il post incriminato è del 5 ottobre dello stesso anno, ndr), ribadiamo il contenuto della querela già presentata - a cui ad oggi nulla deve aggiungersi - ed attendiamo che il procedimento faccia il suo corso». Procedimento seguito in procura dal pm Tittaferrante, già alle fasi conclusive con gli interrogatori dei due indagati (Roberto Fiore, leader e fondatore del partito e Massimo Piana, responsabile provinciale) fissati per la fine di maggio. Per quanto riguarda invece l’inchiesta sui bandi-profughi, Camelot sintetizza così la propria posizione: «In merito alle notizie su un’indagine circa il metodo di assegnazione degli appalti sul territorio ferrarese, apparse con insistenza lo scorso anno sulla stampa, confermiamo che per quanto ci è dato sapere la Cooperativa non risulta in alcun modo coinvolta». L'inchiesta in corso da oltre un anno che oggi si concentra anche sui rilievi dell'Autorità anticorruzione di Raffaele Cantone al Comune di Ferrara (bocciò le procedure d'affidamento a Camelot dei servizi accoglienza dei migranti, perché non in libera concorrenza) ha però, come informiamo a fianco, la novità della rubricazione del reato: si parla di abuso d’ufficio, contro ignoti, e dunque le indagini in corso dovranno individuare chi - nel caso si trattasse di procedure non regolari - ha assegnato appalti favorendo Camelot e di conseguenza - dal punto di vista procedurale - anche Camelot potrebbe esser sottoposta ad indagine. Ipotesi e nulla più: e bene spiega Camelot dichiarando che «per quanto ci è dato sapere non risulta in alcun modo coinvolta». Almeno ad oggi, non essendovi stato - da quanto appreso - nessun atto di garanzia a carico di nessuno.

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