Il centro sociale cerca nuovi soci
Ro, l’amministrazione vuole riaprire ma non ci sono le forze Manovre in atto anche per avere un’associazione “amica”
RO. Centro sociale e Pro Loco due nodi sul tappeto rispetto ai quali l’amministrazione comunale intende intervenire. Il centro sociale “Il Mulino” fondato 27 anni fa che sorge in piazza Umberto I dove un tempo c’erano le scuole elementari, è chiuso oramai da un anno e la presidente Fiorella Dall’Olio dimissionaria da tempo. Il centro, che fa parte dell’Ancescao, era stato concesso in gestione in comodato d'uso da parte dell’amministrazione comunale. Si praticavano il gioco della tombola e delle carte e talvolta pranzi o cene sociali. Negli anni sono venute a mancare forze fresche ed i soci che solo fino ad un paio di anni fa erano 210, sono calati drasticamente. Le forze fresche latitano e i tentativi dell’amministrazione comunale roese di coinvolgere altre forze al momento non hanno prodotto alcun esito. Si starebbe valutando il passaggio dall’Ancescao all’Arci affidando la gestione ad altre persone. Tra i vari nomi che stanno circolando quelli più gettonati sono Gianfranco Menegatti e la moglie Raffaella che fino a qualche anno fa gestivano il circolo Arci di Ruina. E che ora si sono presi una pausa di riflessione. Si pensa ad una rivisitazione di interesse come promozione culturale da inserire per sviluppare altre attività. Un’altra questione che l’amministrazione comunale segue da vicino è quella relativa alla Pro Loco. A Ro esiste dal 1989 e da allora la presidente è Cristina Felisatti che è presente da anni sui banchi del consiglio comunale nel gruppo di opposizione Forza Italia. L’amministrazione intenderebbe avere una Pro Loco “amica” visto anche che con la nuova legge regionale alle Pro Loco saranno affidati nuovi compiti ed anche risorse economiche. Non è un caso che in questi ultimi tempi ne stiano sorgendo un po’ dappertutto. «Non ci sono più le condizioni rispetto a quando ho iniziato - spiega la stessa Felisati. Nel frattempo ho fondato un’associazione che si chiama Azione Concreta che si occupa di aiutare le persone in difficoltà. Credo che l’amministrazione voglia nella Pro Loco persone di loro fiducia e che magari io facessi la presidente. No grazie, non ci sto. Qui sta andando tutto a rotoli. Centro sociale chiuso, mulino chiuso, aziende chiuse. Peggio di così non può andare».
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