La Nuova Ferrara

Ferrara

«L’arrivo dei ferraresi è un sfida da vincere»

di Gian Pietro Zerbini

Parla Gabriele Cristofori, presidente dell’ente emiliano che ha assorbito il Caf Per il nuovo Cda, composto da 29 membri, pronti ad entrare Bruni, Volpin e Brina

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Il passaggio del Consorzio Agrario di Ferrara - insieme al Cisac - al Consorzio agrario dell’Emilia, verrà perfezionato nel mese di luglio quando sarà allargato il consiglio di amministrazione che salirà a 29 membri, con l’ingresso di sei nuovi consiglieri ferraresi, tre dal Caf e tre dal Cisac. Già si conoscono i nomi dei tre consiglieri espressione del Caf più accreditati ad entrare nel Cda e sono Paolo Bruni e Riccardo Volpin in quota Confagricoltura e Mario Brina in quota per la Coldiretti.

Il Consorzio agrario di Ferrara viene accolto a braccia aperte dal Consorzio dell’Emilia come conferma il presidente Gabriele Cristofori, al vertice dell’ente dal 2008.

«Ferrara è una grande opportunità e al tempo stesso un bel impegno - dichiara Cristofori - sono convinto che sia davvero una grande sfida, positiva per tutti, non dobbiamo giocare in difesa ma in attacco. Anche in passato c’erano stati contatti con la realtà ferrarese, ma lo stato di commissariamento aveva frenato ogni operazione di avvicinamento. A novembre e dicembre 2015 sono maturate invece le condizioni per portare avanti un ragionamento basato su potenzialità di investimenti per far combinare interessi comuni. C’è grande soddisfazione perché siamo convinti che questo passaggio possa portare ad un percorso di crescita per gli agricoltori ferraresi. Adesso possiamo lavorare insieme per costruire le condizioni per ipotesi di lavoro di sviluppo che vadano a vantaggio dell’agricoltura ferrarese. A questo proposito vorrei sottolineare il grande lavoro svolto dal Consorzio agrario ferrarese in questi anni dove ha lavorato in condizioni difficili. Ora si va verso la normalizzazione a tutto vantaggio per l’agricoltura della provincia di Ferrara».

A questo consorzio interprovinciale composto da realtà importanti e di peso come Bologna, Modena e Reggio Emilia, ora si aggiunge anche Ferrara, che può vantare su un’agricoltura di buona levatura.

Quando agli investimenti del Consorzio dell’Emilia su azioni della Banca Popolare di Vicenza che inevitabilmente si dimostrano allo stato attuale molto onerosi, Cristofori ammette il netto calo di rendimento di quelle immobilizzazioni finanziarie, ma confida in possibilità di recupero delle perdite.

Mauro Tonello, presidente regionale di Coldiretti e uno dei grandi registi di questa operazione che ha portato all’assorbimento del Consorzio Agrario di Ferrara nel Consorzio agrario dell’Emilia sottolinea con soddisfazione questa nuova fase.

«Si aprono nuovi e più favorevoli scenari per la nostra agricoltura - dichiara Tonello - è un cambio di passo necessario e che permetterà di lavorare in un’ottica più ampia e strutturata».

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