La Play Valley è operativa
È il primo esperimento di incubatore di imprese in provincia
BONDENO. La “Play Valley” è operativa. Si tratta del primo esperimento di incubatore di imprese nella provincia dove le idee più innovative dei giovani studenti ed aspiranti imprenditori del territorio potranno essere aiutate a crescere, fino a diventare un’idea di impresa, entro poco tempo. Il modello a cui si ispira Gabriele Manservisi, imprenditore attivo da anni nel settore del marketing e della comunicazione, è quello di Steve Jobs. «Perché ci insegna – ha spiegato Manservisi – che le idee più innovative sono nate negli scantinati o nei garage sotto casa». La creatività di questa zona, secondo gli ispiratori del progetto, è dimostrata dalla storia: il primo libro a stampa italiano – il cosiddetto frammento “Parsons” – che venne pubblicato qui, otto anni dopo che Gutenberg inventò la stampa moderna. Il “guru” del marketing, Fabrizio Bellavista, spiega che «i creativi italiani sono più timidi dei loro omologhi d’oltre oceano. Forse, anche perché frenati dalla burocrazia». Per questo, l’incubatore di start-up, che sarà coordinato da Alessandro Zucchi, intende consentire di dedicarsi per il 95% al core-business, mentre il tempo sottratto da burocrazia, individuazione dei bandi, gestione tributaria e così via, troverà un punto d’appoggio nei partner del programma: Tributum di Riccardo Bizzarri, Europroject Lab di Alexandra Storari, edizioni Lumi e anche il Comune. Prima delle benedizione della sede di Play Valley, da parte di mons. Marcello Vincenzi, il sindaco Fabio Bergamini ha spiegato come «la realtà inaugurata rappresenti un esempio meritorio, in quanto è un’azienda che dovrà favorirne altre. L’impegno che possiamo assicurare – ha spiegato – è quello di individuare finanziamenti a fondo perduto, che sostenga le fasi iniziali delle attività che qui nasceranno, oltre a cercare nel possibile di snellire la burocrazia».(mi.pe.)
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