«Siamo stanchi dei continui furti»
Ennesima denuncia da parte di un commerciante: hanno tentato di entrare in negozio. Decine i colpi messi a segno
CODIGORO. «È stato solo grazie all’intervento dei vicini se, quelli che al momento restano ignoti scassinatori, non sono riusciti ad entrare in negozio. Oltre a rubare quanto possibile, avrebbero potuto fare dei danni. Invece il rumore che hanno provocato, in piena notte, per rompere le inferriate, ha svegliato i vicini, che li hanno fatti fuggire». «Devo ringraziare anche i carabinieri, che chiamati, sono arrivati in brevissimo tempo ed hanno immediatamente cominciato a cercare i ladri, che sono scappati nel groviglio di erba e detriti che è diventata l’area dove prima sorgeva la fabbrica conserviera Colombani». Daniele Marangon, commerciante codigorese, titolare di un esercizio commerciale nella centralissima via Giovanni XXIII di Codigoro, denuncia pubblicamente il tentativo di furto subito ai danni del proprio negozio nella notte tra sabato e domenica scorsi, verso le 4 del mattino. Secondo quanto detto dai vicini di casa, testimoni del tentato furto, ad agire sarebbero stati due uomini, che armati di spranghe, saliti sul tetto di un garage del complesso abitativo dove si trova, al piano terra, il negozio di Marangon che è anche tabaccheria, ricevitoria e biglietteria, hanno tentato di rompere le inferriate dei finestrini posteriori. Il rumore ha svegliato i residenti degli appartamenti vicini che affacciatisi, con il timore che qualcuno gli stesse entrando in casa, li hanno fatti scappare. I due, saltato il tetto del garage, hanno fatto perdere le proprie tracce oltre il fatiscente muro che delimita quella che è diventata una desolata ed intricata zona fatta di erbacce e rifiuti edilizi, dove prima sorgeva l’industria conserviera Colombani, prima di diventare Valfrutta ed essere ampliata, e spostata, nel nuovo stabilimento dirimpetto la statale Romea a Caprile. I ladri sono fuggi a mani vuote, lasciando dietro di se un danno quantificabile in poche decine di euro, alle sole inferriate che non state nemmeno completamente divelte, ma solo allentate. Un tentato furto che gli stessi inquirenti hanno definito un atto messo in atto da ladruncoli, più che da bande organizzate, come accaduto alcune settimane fa tra Codigoro e Pontelangorino, dove sono state saccheggiate, in poche notte, decine di case. Ma quanto accaduto pone nuovamente l’attenzione sulla sicurezza con la raccomandazione, mai troppo divulgata, di segnalare ogni movimento sospetto, di non aver timore di chiamare i carabinieri, subito, senza aspettare che il reato sia stato commesso. Osservare, segnalare, informare le forze dell’ordine di movimenti, mezzi, persone sospette è l’arma migliore per arginare il compiersi di atti predatori ed evitare reazioni di rassegnazione da parte dei cittadini. L’osservazione, la cooperazione e l’attenzione sono le armi migliori. Intanto, come segnale di sicurezza l’amministrazione comunale di Codigoro ha annunciato il posizionamento di altre 11 telecamere di controllo in zone sensibili del territorio per dare una risposta di sicurezza soprattutto nelle aree produttive.
Maria Rosa Bellini
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
