«Auto troppo veloci Vogliamo i dissuasori»
Lido Nazioni, al via una raccolta firme per la sicurezza in Lungomare Italia «C’è un parco giochi, paura per i bambini». Allarme anche sulla via del Mare
LIDO NAZIONI. Nel 1992, quando gestiva il “Bar Centrale” al Lido delle Nazioni, di fronte al parco Esedra, Nunzio Sanges si era fatto promotore di una raccolta firme, poi accolta dal Comune, per la realizzazione di dissuasori del traffico. Ora Sanges, che gestisce il “Bar Kiss”, sempre sul Lungomare Italia rilancia con una petizione, tesa a realizzare «una fila di dossi, per impedire – spiega il barista-, che le auto che sfrecciano su questo rettilineo, soprattutto ora che siamo in bassa stagione, possano investire dei pedoni». Evidentemente il limite dei 30 chilometri orari, anziché dei 50 previsto dal codice stradale sulle strade che attraversano centri abitati, non è ritenuto un deterrente per chi è avvezzo a calcare il piede sull’acceleratore, tant’è che Sanges in pochi giorni ha già raccolto più di 200 firme. «Spero che questa petizione venga accettata come l’altra, perché qui di fronte c’è un parco giochi e spesso i bambini si mettono a correre e a volte – prosegue il barista -, sfuggono alla presa dei genitori e rischiano di attraversare la strada, mentre passano automobili a tutta velocità». Nel frattempo è stato costruito un nuovo tratto di marciapiede sul lato opposto al Bar Kiss, che permette ai clienti del parco giochi e del vicino chiosco “Piadina Ciliegina” di camminare senza sfiorare le autovetture in transito. Qualche tempo fa un cane al guinzaglio è stato investito in pieno da un'automobile, perché il bimbo che lo portava a spasso non si è reso conto che la distanza minima dalle automobili non permetteva di tenere in estensione il guinzaglio stesso. «Ho visto con i miei occhi – prosegue Sanges – una donna con la figlia sull’attraversamento pedonale qui davanti imprecare contro un conducente che dopo esser passato a tutta velocità ha pure avuto la sfrontatezza di alzare il dito medio». Secondo i promotori della raccolta firme sarebbe sufficiente inserire tre o quattro dissuasori di traffico, dal civico 124 del Lungomare Italia, sino all'altezza del bagno Albatros. Anche sulla provinciale che collega Porto Garibaldi a Comacchio, lungo il canale navigabile è stata creata un’aiuola spartitraffico con attraversamento pedonale rialzato, in corrispondenza del nuovo tratto ciclabile, ma il segnale stradale dopo poco dall'installazione è stato abbattuto da un’automobile. La segnaletica verticale è stata rimpiazzata, ma difficilmente chi prova l’ebbrezza della guida spericolata è incline a cambiare tattica. Lo stesso assessore al turismo Provasi sulla propria pagina Facebook fa notare «sorpassi sulla via Marina da parte di gente che mette a repentaglio la propria sicurezza e quella altrui. Sarebbe interessante – conclude Provasi - che questi piloti venissero ignorati da tutti, come se non esistessero»
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