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Porto-Dogato: dopo 17 anni circoleranno i treni

di Maurizio Barbieri
Porto-Dogato: dopo 17 anni circoleranno i treni

La linea attivata da settembre con la riapertura delle scuole. Da risolvere un problema tecnico alla stazione Verginese

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PORTOMAGGIORE. I treni sulla ferrovia Dogato-Portomaggiore inizieranno a circolare da settembre in coincidenza con la riapertura delle scuole e quindi con tanti studenti come potenziali utenti. A breve inizierà la sperimentazione: i convogli inizieranno a marciare in modo tale che i conduttori prendano confidenza con la linea e dar modo alla massicciata ferroviaria di assestarsi. Fer ha completato le opere di sua competenza mentre tutte le autorizzazioni dai vari enti preposti sono arrivate, manca soltanto l’autorizzazione per l’apertura della stazione del Verginese attigua alla delizia estense e ad un chilometro dall’abitato di Gambulaga, in quanto c’è un problema relativo all’abilitazione all’apertura di quella banchina.

A settembre, in coincidenza con l’apertura delle scuole i treni inizieranno a circolare. L’orientamento sembra essere quello di far partire i treni da Codigoro verso Portomaggiore in modo tale che in quest’ultima stazione i viaggiatori possano trovare la coincidenza per Bologna, mentre nella tratta opposta circoleranno i treni sulla Portomaggiore-Dogato-Codigoro, in modo particolare nelle prime ore della mattinata, negli orari di chiusura delle scuole e nel tardo pomeriggio in coincidenza con il ritorno a casa i pendolari e studenti. Le parti si sono riaggiornate tra una quindicina di giorni. La ferrovia che unisce Dogato a Portomaggiore collegando la Ferrara-Codigoro con la Ferrara-Ravenna-Rimini e la Portomaggiore-Bologna è lunga 13 km e 200 metri, non è elettrificata e non elettrificabile almeno nell'immediato. I lavori sono iniziati diciassette anni fa. Sono stati spesi circa 20 milioni di euro per una ferrovia che doveva costituire una risorsa ma che per tanti anni è stata considerata solo un ingombro. Ora la situazione sembra cambiata e la Regione punta decisamente sul trasporto su ferro ed il gap da colmare nella nostra provincia è ancora notevole.

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