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Ferrara commemora Enrico Brandani

Ferrara commemora Enrico Brandani

L’ex presidente della Camera Fini: «Idealista e disinteressato». Bratti: «Avversario leale»

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Ferrara non dimentica Enrico Brandani, il politico e uomo di sport morto a causa di un infarto ad appena 62 anni nel dicembre scorso. In tanti ieri in Camera di Commercio si sono stretti attorno alla moglie Marilù, ai figli Chiara e Francesco e al fratello Marzio, portando una testimonianza di affetto e amicizia. C'era Gianfranco Fini: militanza comune a destra fin dai primi anni '70. «Enrico - ha detto l'ex leader di Msi e An - era un figlio della sua terra, generoso e passionale, e un figlio degli anni di piombo, in cui il problema era garantire l'esistenza del Fronte della Gioventù in una città schierata a sinistra. Anche le vicende dolorose degli ultimi tempi le visse all'insegna di un ideale: in 40 anni non mi ha mai chiesto nulla di personale ed è sempre stato eletto con le preferenze, mai nominato», ha aggiunto l'ex presidente della Camera, emozionato al punto da dover interrompere il suo discorso. Vittorio Lodi ha ricordato le 34 edizioni della Festa Tricolore di Mirabello organizzate assieme, quella volta (ottobre 1971) che un giovane e baldanzoso Brandani gli aprì per la prima volta le porte della sezione Msi di via Cairoli e l'amara espulsione dal Pdl firmata Verdini-Bondi-La Russa. «Brandani - ha detto il vicesindaco Massimo Maisto - ha sempre difeso il ruolo del consigliere comunale: era una persona libera, si arrabbiava ma gli passava in fretta». Oppositore leale, lo ha definito l'ex assessore Sandro Bratti, «e tante cose le abbiamo fatte assieme, concordandole: lui è stato un protagonista importante della storia sportiva di questa città. La politica gli ha dato soddisfazioni ma lo ha fatto anche tanto soffrire». Della forte passione per la pallacanestro ha parlato, tramite alcuni aneddoti inediti, l'ex dirigente del Basket Club Sandro Crovetti: «Enrico era l'uomo delle missioni in consiglio comunale, in frangenti cruciali come quello in cui si decise di affidare la gestione del palasport alla nostra società». DuSono intervenuti anche l'amico fraterno Michele De Palo, il giornalista Mauro Paterlini, il dirigente della Pallacanestro 4 Torri Gigi Moretti, il consigliere comunale Francesco Rendine e la collega in Carife Patrizia Alberici, sindacalista Ugl.

Fabio Terminali

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