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I ferraresi al ministero «Non fateci diventare esodati del risparmio»

I ferraresi al ministero «Non fateci diventare esodati del risparmio»

Azzerati e Tagliani a Roma chiedono rimborsi oltre l’80% Negli emendamenti Pd fasce di reddito e bond esclusi

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«Non vogliamo essere gli esodati del risparmio». Lo slogan con il quale Marco Cappellari (Amici Carife) e Mirko Tarroni (Azzerati) hanno chiuso l’incontro con il viceministro Enrico Morando, ieri pomeriggio a Roma, ben riassume il pericolo di questa transizione. Rimanere gli unici schiacciati tra l’ultimo dei salvataggi con il vecchio metodo, il Fitd per Tercas, e i primi con il nuovo, cioè il Fondo Atlante che interviene su Popvicenza. I due azzerati si sono presentati al Mef assieme al sindaco Tiziano Tagliani, e ne sono usciti dopo un’ora relativamente rincuorati. «Morando ha confermato i tre impegni presi al Teatro Comunale - riferisce Cappellari - cioè rimborsi per gli obbligazionisti, moral suasion nei confronti degli acquirenti di Nuova Carife per un riconoscimento anche agli azionisti, e azioni sul territorio. Impressioni? Prudente ottimismo su molti bondisti, mentre per gli azionisti servirà ancora molta pazienza». Il Fondo Atlante potrà intervenire, eventualmente, per acquistare le sofferenze della bad bank, «e in questo caso si potrebbero usare le plusvalenze per ulteriori rimborsi - aggiunge il sindaco - Il fatto che in campo per l’acquisto della banca ci siano i fondi stranieri non viene visto in maniera negativa, perché non avendo una rete in Italia, non dovranno chiudere filiali». Con il sottosegretario all’Economia, Pier Paolo Baretta, il trio ferrarese ha affrontato in Senato la questione cruciale della base sulla quale calcolare il rimborso automatico dell’80%: «Vogliamo che la base sia la quota azzerata, non il totale dell’investimento» ha scandito Tarroni. In questa maniera, però, ai ferraresi che hanno comprato nel 2006 e 2007, cioè quasi tutti, e che quindi sono stati azzerati solo per l’ultima rata, verrebbe riconosciuto nel complesso un rimborso del 92%, contro l’80% degli altri. Può diventare un problema.

Intanto i parlamentari Pd hanno presentato un grappolo di emendamenti al decreto rimborsi, che possono «essere incasellati in tre categorie - spiega Maria Teresa Bertuzzi - La prima è per chiarire che il metodo Isee non c’entra con la determinazione del valore mobiliare di soglia. Il secondo gruppo di emendamenti riguarda la semplificazione delle procedure per la documentazione, che prevediamo di accollare alle banche. Il terzo gruppo entra nel merito dei rimborsi, prevedendo la sostituzione della soglia secca di reddito con fasce che possano ampliare il numero dei risparmiatori beneficiati (si dice da 35 a 55mila euro, ndr). Si chiede poi di togliere il valore dei bond azzerati dal totale del patrimonio mobiliare, e d’intervenire anche sui differenziali d’interesse da sottrarre al risarcimento, in quanto le cedole sono molto variate negli anni». Altra richiesta Pd è di definire le norme sull’arbitrato prima della scadenza delle domande d’indennizzo, in maniera tale da consentire una scelta a ragion veduta tra le due opzioni.

Da domani si comincia a votare in Commissione ma gli emendamenti che interessano i risparmiatori vengono presi in esame nei giorni successivi. (s.c.)

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