Omicidio Burci, testimone chiave sarà ascoltata in videoconferenza
In corso a Rovigo la "replica" del processo per la morte della giovane prostituta,concluso a Ferrara con due ergastoli. Rintracciata la compagna di cella di una degli imputati che raccolse la sua confessione
ROVIGO. Replica a Rovigo, ripetendo quanto già dibattuto in Corte d'Assise nel tribunale di Ferrara, il processo per il brutale omicidio di Paula Burci, la prostituta rumena di appena 19 anni massacrata di botte, bruciata e poi abbandonata semicarbonizzata nella golena del Po, a Zocca di Ro, dove fu ritrovata nel marzo del 2008. Nel corso del processo, che si era concluso nel luglio del 2012 con due ergastoli, era stata ascoltata in videoconferenza, dalla Romania, la testimone chiave Iana Sebanoiu, per un certo periodo compagna di cella di Gianina Pistroescu, imputata insieme all'artigiano di Villadose Roberto Benazzo. Proprio durante il periodo di carcerazione, la Sebanoio avrebbe raccolto importanti confidenze della Pistroescu sul suo coinvolgimento nell'eliminazione di Paula, punita perché voleva ribellarsi allo sfruttamento.
Mercoledì 25 maggio, a Rovigo, la testimone chiave è stata individuata e sarà ascoltata in videoconferenza in diretta, dalla Romania. Un punto fermo raggiunto dai giudici della Corte d'Assise del tribunale di Rovigo, tribunale giudicato competente per territorio solo dopo che il processo si era già concluso, nei due gradi di giudizio, a Ferrara.
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