Cordoglio a Caprile, dove abitava il giovane
Nella campagna di Caprile, tra i comuni di Codigoro e Mesola vi sono abitazioni nelle quali vivono gruppi di cittadini marocchini che passano diversi mesi all’anno in questo territorio per lavorare...
Nella campagna di Caprile, tra i comuni di Codigoro e Mesola vi sono abitazioni nelle quali vivono gruppi di cittadini marocchini che passano diversi mesi all’anno in questo territorio per lavorare nei campi. Attività agricola che svolgevano anche i due fratelli Badrame da qualche tempo. L’auto dei due, la Fiat Bravo chiara, a Caprile la vedevano un po’ tutti i residenti, girare per la campagna e nel centro della frazione codigorese, mattina e sera, mentre andavano al lavoro. E ieri mattina i due fratelli stavano andando al lavoro, nella campagna mesolana quando si è verificato l’incidente stradale, sulla Gran Linea, costato la vita al maggiore di due fratelli Azz-eddine Badrame, 30 anni, mentre il più giovane, 28 enne, che si trovava alla guida dell’auto è rimasto ferito. La notizia dell’incidente è arrivata in fretta a Caprile, anche se i due fratelli, come il resto della piccola comunità marocchina che vive nelle campagne vicine non era particolarmente conosciuta, ma tutti si sono detti rammaricati nell’apprendere della morte del giovane uomo. «Da alcuni anni – hanno commentato dei residenti di Caprile – in alcune abitazioni di campagna, vivono dei marocchini che svolgono attività agricole nei campi vicini, ma sono persone che vivono più che altro tra di loro. Qualcuno, i più giovani, qualche sera li vedi al bar, dopo cena, restano poco e poi tornano a casa. Si alzano presto la mattina è una comunità che vive molto per conto proprio e quando si incontrano oltre ai formali saluti tra conoscenti non si va». (m.r.b.)
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