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Muore sull’auto guidata dal fratello

Muore sull’auto guidata dal fratello

Schianto all’incrocio, forse per una mancata precedenza. Deceduto un operaio di 31 anni che si stava recando al lavoro

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MESOLA. Due auto si scontrano sulla Gran Linea ed è ancora tragedia: un morto e un ferito il bilancio dell’ incidente stradale accaduto ieri mattina, verso le 6, lungo la strada provinciale Gran Linea in territorio di Mesola. Una tragedia nella tragedia quella causata dallo scontro tra le due auto: la vittima è un 31enne, Azzeddine Badrame, di origine marocchine, ma residente a Caprile di Codigoro, che si trovava a bordo di una Fiat Bravo, condotta dal fratello 28enne, rimasto gravemente ferito ed ora ricoverato, in prognosi riservata, all’ospedale di Cona.

I due fratelli si stavano recando al lavoro quando è accaduto l’incidente che si è verificato lungo la provinciale Gran Linea - incrocio con via Rivara - su cui viaggiava Bravo con a bordo i due fratelli: probabilmente la Fiat Bravo non avrebbe rispettato il segnale di precedenza e si è scontrata con una Mercedes che percorreva la provinciale con direzione statale Romea-Codigoro, almeno stando alla prima ricostruzione dei carabinieri della stazione di Mesola.

Lo scontro tra le due auto è stato particolarmente violento, tanto che la Bravo è stata sbalzata fuori dalla sede stradale, finendo la propria corsa in bilico sulla fiancata del conducente, in un terrapieno, mentre Azzeddine è stato sbalzato fuori dall’abitacolo. Uno scontro che non ha lasciato scampo al 31enne che è morto sul colpo: a nulla sono valsi i tentativi dei medici dell’emergenza del 118 intervenuti sul posto, che non hanno potuto far altro che constatare il decesso del giovane.

I vigili del fuoco del distaccamento di Codigoro, intervenuti sul luogo dello schianto, hanno dovuto lavorare a lungo per estrarre dall’abitacolo della vettura il 28enne che si trovava alla guida della Fiat Bravo.

Il giovane a seguito dello scontro ha riportato gravi traumi e feriti che ne hanno reso necessario un suo trasferimento e successivo ricovero all’ospedale di Cona.

Illeso il 40enne che era alla guida della Mercedes, residente a Goro, che si è scontrata con la Fiat Bravo, sulla quale viaggiavano i due fratelli.

Sul luogo dell’incidente oltre i soccorsi del 118, i vigili del fuoco anche i carabinieri che hanno eseguito i rilievi e riscontrato, secondo la prima ricostruzione, la mancata precedenza: forse la fretta, o il sonno sono le concause della tragedia per i due giovani marocchini che si stavano recando al lavoro. E ancora una volta la Gran Linea è il teatro di un incidente mortale, l’ennesima tragedia su questa lunga arteria stradale, praticamente priva di curve, che collega la statale Romea a Copparo.

Maria Rosa Bellini

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