Quattro denunce, vigilanza rafforzata e inquirenti al lavoro
Polizia di Stato e carabinieri stanno preparando un rapporto per fornire alla magistratura tutti gli elementi di valutazione
FERRARA. «L’aspetto più preoccupante è l’escalation di attacchi contro la biblioteca. Anche un caso isolato andrebbe valutato come un episodio molto grave, ma quello che allarma è questo crescendo. È una situazione di rischio non solo per gli edifici ma anche per le persone: perché chi arriva a lanciare materiale incendiario non è disposto solo a fare danni incalcolabili ai monumenti, ma è disposto anche a colpire le persone».
C’è tensione e dolore, nelle parole del vicesindaco Massimo Maisto, tra i primi ad accorrere ieri mattina davanti all’Ariostea: «Ci aspettiamo - conclude - che questi gesti non vengano sottovalutati da chi di dovere».
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È da quasi un mese e mezzo che la biblioteca è sotto scacco. Il 13 aprile l’ex stagista, eludendo la sorveglianza, era salito al primo piano per protestare contro la dirigenza e minacciare. Il giorno dopo, il primo “imbrattamento in blu” e a stretto giro, il 16 aprile, il primo rogo. Il 20 maggio l’irruzione a viso aperto per spaccare la vetrata e sporcare di vernice la targa, preceduta da una telefonata di avvertimento. E, l’altra notte, il secondo vandalismo piromane. «Da tempo c’è un progetto, concordato con l’amministrazione comunale, di installare un sistema di videosorveglianza, ma qui il problema è un altro», aggiunge il direttore della biblioteca, Enrico Spinelli.
Perché il vandalo-stalker che è riuscito infine a impedire la fruizione della biblioteca al pubblico non si preoccupa certo di nascondere la sua identità, e a ogni denuncia (quattro quelle collezionate finora) risponde con un nuovo attacco.
«C’è un uomo pericoloso, a piede libero, già identificato, che crea danni notevoli, e non solo dal punto di vista economico - riassume il sindaco Tagliani - Rivolgo dunque un appello: chi ha il potere di fermarlo, lo faccia. Credo che ci siano gli strumenti per riuscirci, e se non ci sono bisogna trovarli».
In tarda mattinata è stato lo stesso direttore dell’Ariostea Enrico Spinelli a recarsi negli uffici della polizia di Stato di corso Ercole I d’Este per un colloquio con il questore Antonio Sbordone. Sarà rafforzata la vigilanza a Palazzo Paradiso e secondo indiscrezioni in queste ore polizia e carabinieri stanno raccogliendo tutti gli elementi per compilare un rapporto per la magistratura, perché il pubblico ministero possa compiere le necessarie valutazioni.
Nel frattempo si punterà a prevenire altre incursioni vandaliche con un potenziamento dei servizi di vigilanza che, oltre all’impiego di personale delle forze dell’ordine, prevede anche la prossima l’installazione di un sistema di sorveglianza con telecamere a circuito chiuso.(a.m.)
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