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Altra sabbia sulle spiagge dei Lidi, proroga per l’intervento

Altra sabbia sulle spiagge dei Lidi, proroga per l’intervento

Per un guasto alla draga la speciale condotta rimarrà in funzione fino al 4 giugno. Ascom e rappresentanti Lidi Nord in Regione per un piano anti-erosione

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LIDO SPINA. Sono prorogati i tempi di ripascimento dell'arenile del Lido Spina con il sabbiodotto. Un guasto alla draga che sta dirottando sabbia dal canale Logonovo ai tratti particolarmente esposti al fenomeno dell'erosione, è la causa del procrastinarsi della presenza del sabbiodotto. La struttura, oggetto nelle scorse settimane di contestazioni, visto che attraversa tutto l'arenile dei lidi Estensi e Spina a stagione balneare già avviata, «esaurirà il suo compito per il 4 giugno – spiega Marco Magnani, presidente della cooperativa degli stabilimenti balneari dei due lidi - come mi ha assicurato il capocantiere». Per Magnani si può anche soprassedere allo slittamento di chiusura del cantiere, «pur di consentire a quei sette o otto operatori in difficoltà del Lido di Spina, per mancanza adeguata di sabbia, di essere pienamente operativi, ma in futuro bisogna partire in inverno».

Nel frattempo le richieste avanzate alla Regione da Ascom Confcommercio e dai rappresentanti balneari dei Lidi nord, Nicola Bocchimpani (Asbalneari), Gianni Nonnato (Nuovo consorzio Lido Nazioni), Giuseppe Carli (Sib-Confcommercio) con il supporto della Confcommercio regionale, hanno prodotto mercoledì pomeriggio i primi riscontri. Nell'incontro che si è svolto a Bologna in presenza degli assessori regionali Andrea Corsini e Paola Gazzolo in merito all'annoso problema dell'erosione costiera, la Regione si è impegnata a convocare un incontro, verosimilmente il 5 luglio in Comune a Comacchio. Sul tavolo dell'incontro bolognese è stata posta la necessità, non procrastinabile, di interventi strutturali, che vadano oltre interventi a spot di ripascimento periodico dell’arenile. «L'azione coordinata si è infatti concretizzata – spiega Davide Urban, direttore generale di Ascom Ferrara -, nell'impegno della Regione in tempi stretti. L'incontro del 5 luglio prossimo permetterà – aggiunge Urban -, di impostare e mettere in cantiere un progetto pilota efficace per intervenire in modo strutturale sulla costa di Comacchio». L'indirizzo strategico volto a mettere nero su bianco interventi di più largo respiro, rispetto a lavori di ripascimento di breve durata fa seguito al recente finanziamento regionale, individuato per fronteggiare l'annoso problema dell'erosione costiera. Opere rigide, mantenimento e rimodulazione delle barriere frangiflutto, al momento inefficaci in caso di mareggiate, sono interventi stimati in 7,2 milioni di euro.

Si tratta di «interventi strutturali - secondo Davide Urban -, che potrebbero essere finanziati recuperando fondi sull'apposito capitolo regionale del dissesto idrogeologico».

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