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Cesac, crescita senza soste Ok produzione e fatturato

Cesac, crescita senza soste Ok produzione e fatturato

Argenta, nove stabilimenti tra Ferrara e Bologna, 1.300 soci e 242 addetti Prodotte 119 mila tonnellate tra cereali ed orticole. Aumento delle superfici

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ARGENTA. Prosegue la crescita del Cesac, cooperativa aderente a Confcooperative e ad Apo Conerpo con sede a Conselice (Ra) e stabilimenti ad Argenta e in provincia di Bologna. Sono infatti positivi i principali dati del bilancio 2015 del Centro Economico Servizi Agricoli.

«Il fatturato - sottolinea il presidente Stefano Andraghetti - si è collocato sui 57,5 milioni di euro, il patrimonio netto ha superato i 3,8 milioni di euro, gli addetti hanno raggiunto le 242 unità (erano 200 nel 2014), i soci hanno superato quota 1.300, la superficie coltivata è pari ad 11.200 ettari. La produzione conferita si è attestata sulle 118.800 tonnellate, così suddivise: 77.000 tonnellate di cereali, 35.000 di orticole, di cui 18.000 di patate e 17.000 di cipolle, queste ultime pari al 63% dell'intera produzione del comprensorio bolognese e al 10% del raccolto nazionale, 6.800 di uva. Nove gli stabilmenti, oltre alla sede centrale di Conselice e allo stabilimento di Argenta gli altri stabilimenti sono situati a Sant’Antonio di Medicina, Castel Guelfo, Altedo, Sala Bolognese e San Matteo della Decima tutti in provincia di Bologna. L'offerta del Cesac comprende poi anche 6.800 tonnellate di uva. Crescono anche le immobilizzazioni (e quindi gli investimenti), passate da quasi 14,2 a circa 15,2 milioni di euro (+29%) e coperte con mezzi propri della cooperativa. Cesac - afferma Stefano Andraghetti - ha quindi chiuso l'esercizio con un bilancio positivo nonostante la difficile congiuntura economica, che continua a far sentire i suoi effetti anche nei campi, e l'andamento climatico anomalo».

A questo proposito, le elevate temperature dell'estate 2015 hanno provocato una sensibile contrazione delle rese produttive delle principali specie di cereali, diminuite del 10% per i grani e fino al 30% per mais, sorgo e soia. Il livello qualitativo si è invece mantenuto più che soddisfacente. A causa del grande caldo, l'anno scorso si è registrata una forte contrazione delle rese produttive anche per patate e cipolle, diminuite in media del 30-35%. «Fortunatamente - ricorda il presidente - l'aumento delle superfici coltivate dalla base sociale ha in buona parte compensato la diminuzione delle rese. Cesac intende potenziare ulteriormente il settore orticolo fresco con i prodotti di IV gamma, il comparto cerealicolo, il vitivinicolo, le forniture di agrofarmaci, concimi e sementi e la grande specializzazione nella microirrigazione e nei mangimi, con proposte personalizzate a misura di allevatore. Il fatturato dovrebbe registrare un aumento costante, portandosi sui 65 milioni di euro nel 2016 ed arrivando a quota 68 milioni nel 2018.

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