Degrado alla Gad, il questore: «Evitare derive razziste»
Ferrara, richiamo alla tolleranza ieri alla Festa della Polizia. «Alcuni recenti commenti sono apparsi fuori misura»
FERRARA. Al quartiere Gad c’è un innegabile problema di degrado, spaccio e, «al netto dell’enfasi mediatica e delle strumentalizzazioni politiche, anche una richiesta di sicurezza non soddisfatta». Ma, neanche troppo dietro l’angolo, crescono segnali non meno preoccupanti di xenofobia: «Alcuni commenti e alcuni atteggiamenti nell’ultimo periodo sono apparsi veramente intollerabili e fuori misura. Bisogna essere contro la delinquenza, non contro gli extracomunitari, evitando di generalizzare e criminalizzare gli immigrati, così come di cadere in luoghi comuni e pregiudizi che sono l’anticamera dell’intolleranza razziale». Il questore Antonio Sbordone ha dedicato alla zona Gad un’ampia pagina del suo discorso per il 164º anniversario della fondazione della polizia di Stato, nel cortile di Palazzo Camerini, con un forte richiamo alla necessità di «vincere la paura e vivere il territorio», ma anche di convivenza, inclusione e confronto con altre culture.
Significativo, da questo punto di vista, il premio speciale conferito a un cittadino nigeriano, Paul Ehibhatiomhan, per il coraggio e l’alto senso civico dimostrato in occasione della rapina a mano armata ai danni di Mediaworld del dicembre scorso. E se la Gad è senza dubbio un quartiere ad alto tasso di criticità, da parte dei tutori dell’ordine pubblico non c’è sottovalutazione: «stiamo facendo molto, con servizi che stanno ormai diventando ordinari ma più di questo, con le attuali risorse, è difficile ipotizzare». Da qui la considerazione che «è assurdo ritenere la sicurezza solo un problema di polizia. Serve un passaggio culturale per arrivare alla consapevolezza di far parte di un organismo complesso in cui ognuno ha una funzione. Serve un progetto di sicurezza integrata che coinvolga anche istituzioni, associazioni e semplici cittadini».
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Sbordone ha ribadito che nel Ferrarese si è registrato un calo di tutte le tipologie di reato, ha ricordato l’azione di controllo sugli esercizi pubblici che negli ultimi mesi ha portato a 13 chiusure/sospensioni per motivi di ordine pubblico e, al capitolo scuole e droga (con annessi servizi con le Unità Cinofile che tanto hanno fatto discutere) ha fornito un dato su cui riflettere: su un totale di 10 istituti superiori in città, ben 7 hanno segnalato episodi di spaccio. Non sono mancate parole di lode per tutte le divisioni della questura, e in particolare all’Ufficio Immigrazione diretto da Michelina Pignataro, per il delicato lavoro relativo agli sbarchi del profughi, e alla Squadra mobile per la cattura in tempi brevi degli aguzzini di Pierluigi Tartari la cui tragedia, comunque, «resta una ferita aperta per tutta la comunità e che difficilmente potrà rimarginarsi». (a.m.)
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