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«Flash mob contro la barbarie»

«Flash mob contro la barbarie»

La manifestazione dell’artista Cattani all’ingresso di via Giuoco del Pallone

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Non appena ha saputo che la biblioteca Ariostea era stata chiusa per l’ennesimo atto vandalico è partito da Brescia, dove insegna all’Accademia di Belle Arti, e si è precipitato a Ferrara per organizzare un personale flash mob.

Giorgio Cattani, apprezzato artista ferrarese, ha così proposto ieri mattina un appello creativo «per sollecitare misure di protezione a tutela di un bene di tutti i cittadini, oltre che di un monumento storico».

Macchie rosse sugli abiti bianchi, a rappresentare la violenza che ha deturpato uno dei templi della cultura estense, Cattani poco dopo le 11 è arrivato in via Giuoco del Pallone e si è messo dirimpetto all’ingresso della biblioteca, posando a terra eloquenti cartelli: “La cultura non si ingabbia”; “Si chiudono le porte alla violenza, no alla sapienza”; “Chi brucia si brucia, chi sporca si sporca, la cultura ama”, tutti corredati con il disegno di un uccellino in gabbia.

«Un monumento non può difendersi da solo, ha bisogno dell’aiuto della città. È mai possibile che si sia dovuti arrivare fino a questo atto incendiario inaudito prima di adottare provvedimenti di vigilanza efficaci?», protestava Cattani.

A interrompere il suo flash mob sono però intervenuti alcuni agenti municipali (in servizio di vigilanza) che hanno invitato Cattani a terminare la manifestazione per i rischi connessi all’occupazione di parte della carreggiata nella stretta via Giuoco del Pallone. Nel frattempo, in ogni caso, il pacifico blitz non era passato inosservato, attirando la curiosità e l’interesse di diverse persone.

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