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Ferrara

"Minacciati dagli abusivi degli Specchi"

Marcello Pradarelli
"Minacciati dagli abusivi degli Specchi"

Ferrara, il leghista Lodi e un gruppo di residenti: si sono denudati, un uomo ha detto “per te è finita”, una donna ha estratto un coltello

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FERRARA. I carabinieri ieri sera verso le 20 hanno portato in caserma tre persone straniere che frequentano il PalaSpecchi, dopo aver condotto una rapida indagine. È molto probabile che nei loro confronti si proceda per il reato di minaccia aggravata. Un’ora prima alle sette e un quarto, i carabinieri erano stati chiamati da un gruppo di residenti della zona che insieme al leghista Nicola Lodi sostavano davanti a uno degli “ingressi” utilizzati da chi abita o comunque usa in modo indebito il decrepito Palazzo degli Specchi.

Cosa è successo lo racconta una giovane donna con un bambino di poche settimane in braccio, mentre dall’altra parte della strada carabinieri e polizia stanno completando gli accertamenti. «Eravamo qui, sette otto persone, non facevamo niente, quando uno di loro, un uomo ci ha urlato di andare via, “questa è casa nostra” diceva. Poi è arrivato un altro in bicicletta che si è tirato giù i pantaloni e ha mostrato il membro, poi ogni tanto passava uno ubriaco, è quello là seduto sul marciapiede». Più o meno in questa fase degli avvenimenti è partita una prima telefonata al 112 per chiedere un intervento. Ma la situazione si è presto aggravata. La giovane mamma riferisce che l’uomo che si era denudato ha scattato una foto alla targa dell’auto di Lodi e ha detto: “Tu sei finito”. Identica minaccia ha rivolto anche alla mamma con il bambino “E sei finita anche te”. È entrata in scena anche una donna in tipico abbigliamento da nomade: «Aveva un coltello e se l’è passato sotto la gola, così» dicono i residenti ripetendo con il pollice il segno che simboleggia lo sgozzamento. C’è stato anche un seguito degli spogliarelli. «La donna a mostrato il seno e poi - racconta sempre la giovane mamma - poi si girata, si è è messa a novanta gradi e ha mostrato il culo». Un residente in bicicletta annuisce e conferma: «Ero a venti centimetri da lei quando si è abbassata le mutande...».

Un coltello, verosimilmente quello usato per la mimica minaccia, è stato recuperato e sequestrato dai carabinieri, che hanno identificato anche cinque o sei persone, tra cui quelle portate in caserma.

Verso le 20.15 Nicola Lodi è salito sulla sua auto per andare in caserma a fare denuncia. Le sue impressioni le aveva appena affidate alle 19.30 a una diretta Facebook dal Palaspecchi assieme al gruppo di residenti: « «Abbiamo subito minacce da parte dei soliti occupanti abusivi, rumeni: noi stavamo qui sul marciapiede, non facevamo nulla, ma loro sono usciti lanciandoci minacce e poi si sono completamente denudati di fronte a tutti. Una sconcezza, ho chiamato i carabinieri e domani mattina andremo in Questura a fare denuncia». Data anche la situazione piovono insulti all’indirizzo degli abusivi e non solo da parte di Lodi. Più pacata, ma non meno severa è la frase di una donna: «Dobbiamo fare qualcosa, anche per le nostre famiglie» .

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