«Servizi disabili, tutto in regola»
Giannini replica al leghista Fabbri: nell’Unione rispettate le procedure dettate dalla Regione
COPPARO. Nè monopòli nè misteri nell’assegnazione dei servizi socio occupazionali nei comuni dell’Unione Terre e Fiumi. È la risposta al consigliere regionale leghista Alan Fabbri che arriva dall’Unione, dopo che il consigliere ha presentato un'interrogazione in Regione, chiedendo di intervenire per garantire maggiore trasparenza in quel settore, sostenendo che esiste «un problema in territorio ferrarese, in particolare nell'Associazione Terre e Fiumi».
A spiegare la situazione, l'assessore dell'Unione, Antonio Giannini (sindaco di Ro, che ha delega ai servizi sociali): «Prima di tutto - ci ha detto Giannini con calma - vorrei sottolineare come l'interrogazione di Fabbri riferisca di una situazione nell'Associazione Terre e Fiumi. È un errore di base, perché Terre e Fiumi è una Unione riconosciuta a livello regionale come ambito ottimale. Ovviamente è cosa molto diversa da un'associazione, che non ha veste giuridica propria. Altra cosa importante: si sta parlando di servizi da affidare a strutture accreditate. La Regione, cioè, approva un elenco di condizioni e requisiti stringenti che non possono mancare. E l'Unione può affidare solo a strutture accreditate. Non possiamo affidare a chi vogliamo, ma solo a chi ha le caratteristiche adeguate al servizio, stabilite dalla regione, che stabilisce i limiti di manovra».
Però l'interrogazione rimane un quesito a cui dare risposta...
«Infatti - evidenzia Giannini - una volta presentata la richiesta di risposta scritta, la Regione, tramite Usl , chi ha chiesto di attivarci per dare risposte chiare sugli affidamenti. Lo stiamo facendo nei tempi concessi, con la massima accuratezza, attivando la nostra parte tecnica». Così, ribadisce l’assessore dell’Unione «produrremo senza ritardi una documentazione completa che attesterà i criteri di legittimità e trasparenza adottati, che hanno portato a gare pubbliche per l'affidamento di servizi o laboratori. Questa della gara ad evidenza pubblica è una caratteristica fondamentale. Spiace notare che la maturità politica sul territorio, che ha portato a grandi risultati da tanti anni a questa parte, fin dal primo consorzio socio sanitario, e di realizzare servizi di alto livello non sia riconosciuta e condivisa. Noi da tempo stiamo cercando di difendere e di preservare al massimo il livello, la qualità e la risposta effettiva ai bisogni che abbiamo dato nel corso degli anni. Ed i nostri servizi, a livello di unione, sono sicuramente di alto se non altissimo livello».
L'accusa è di monopolizzare gli affidamenti dei servizi: «Il nostro metodo è sempre stato quello di procedere, per dare una risposta alle esigenze del territorio, a un coinvolgimento di tutto il mondo che lo riguarda, dalle coop , alle associazioni, al volontariato, procedendo a 360º e invitando sempre tutti. Poi, abbiamo sempre considerato la qualità, più che la quantità, della progettualità. Io e il presidente Rossi lo avevamo spiegato proprio a Fabbri, in passato, e in questo tipo di progettualità è necessaria la massima trasparenza».
E per il centro socio occupazionale di carattere agricolo e florovivaistico, che Fabbri paventa possa essere inadatto o troppo pesante per quelli che vengono definiti “disabili di media gravità”?
«Faccio notare che non è Giannini e nemmeno Fabbri a valutare la gravità dei disabili e la loro attitudine a sostenere un’attività, ma uno staff medico adeguato. E comunque, anche in questo caso abbiamo proposto una gara ad evidenza pubblica».
Alessandro Bassi
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