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Arrestato il vandalo dell'Ariostea

Arrestato il vandalo dell'Ariostea

Andrea Rotunno, 30 anni, si trova agli arresti domiciliari a Matera. E' accusato di incendio, danneggiamento e imbrattamento di beni monumentali e stalking

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FERRARA. Il vandalo-stalker della biblioteca Ariostea è stato arrestato e si trova ora agli arresti domiciliari a Matera, a casa del genitori, dove era fuggito dopo il rogo del 25 maggio scorso. Andrea Rotunno, 30 anni, deve rispondere di incendio, imbrattamento e deturpamento di beni monumentali e stalking. La misura restrittiva, disposta dal gip Silvia Marini su richiesta del pubblico ministero Ciro Alberto Savino gli è stata notificata stamane, sabato 28 maggio, ed è stata motivata soprattutto dal forte pericolo di reiterazione del reato: nonostante fosse stato riconosciuto dai dipendenti della biblioteca, infatti, Rotunno aveva continuato la sua attività persecutoria, consistente non solo in danneggiamenti con materiale incendiario e vernice blu, ma anche in un'azione di stalking non solo contro il direttore della biblioteca, Enrico Spinelli, ma anche contro due dipendenti e il direttore della Caritas. Nel 2014, inoltre, Rotunno era finito nei guai, sempre per stalking, nei confronti dell'ex fidanzata.

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La notizia dell'arresto è stata data nel corso di una conferenza stampa in questura, al termine di un'attività di raccolta di prove e indizi che ha visto la collaborazione della Polizia di Stato (Divisione anticrimine, rappresentata dal dirigente Mario Barbato, Digos, rappresentata dal sostituto commissario Alessandro Chiarelli e Squadra Mobile) e dell'Arma dei carabinieri, rappresentata dal capitano Marcello Mari della Compagnia di Ferrara. Se Rotunno infatti non si era preoccupato di nascondere la sua identità, è stato necessario "blindare" il provvedimento restrittivo fornendo al giudice tutti gli elementi a carico di Rotunno. Nel corso della perquisizione domiciliare, a Ferrara, è stata trovata una tanica contenente ancora un po' di benzina, oltre a tracce di vernice blu sui vestiti, sul pavimento del garage e in alcuni contenitori.

Il rancore di Rotunno nei confronti del direttore dell'Ariostea, esteso poi alla Caritas e all'Ufficio Giovani del Comune di Ferrara, era sorto dalla convinzione che il dirigente dell'Ariostea fosse responsabile del mancato rinnovo del suo contratto di lavoro. Rotunno infatti era stato inserito in un programma di formazione Garanzia Giovani patrocinato dal Comune di Ferrara e che predeva appunto un anno di stage all'Ariostea, dal febbraio 2015 al febbraio 2016. A metà aprile era cominciata l'attività persecutoria non solo nei confronti di Palazzo Paradiso, ma anche di tutte quelle persone che riteneva responsabili del suo insuccesso.

Il questore Antonio Sbordone ha voluto esprimere soddisfazione per l'arresto del vandalo stalker, il cui crescendo di violenza aveva generato allarme in tutta la comunità: "Comprensibili e doverose le sollecitazioni ricevute sia a livello politico che da parte di semplici cittadini, ma bisogna capire che, se il nome del responsabile era ormai noto, non così semplice risulta la raccolta di prove per poter emettere una misura restrittiva". Gli inquirenti avevano avanzato l'ipotesi di un divieto di avvicinamento all'Ariostea e alle persone perseguitate, il gip è andato oltre e ha disposto gli arresti domiciliari.

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