L’insicurezza una gabbia «Le 10 mosse per uscire»
Notti senza alcol, più illuminazione, controlli di comunità contro i furti
Piazza Verdi era diventata la casa dei drogati negli anni in cui il mercato della spaccio girava attorno all’eroina. «La rinascita di questa zona della città - ricorda Simone Merli, assessore a sport e decentramento, iniziò dalla pista di ghiaccio». Il metodo piazza Verdi - da adattare alla situazione odierna resa più complicata dai fenomeni legati all’immigrazione - è quello che ha in mente la giunta comunale per la progressiva riconquista di zone della città in cui criminalità, degrado, spaccio rendono la vita dei residenti più difficile e più insicura.
Degli aspetti criminali dovranno continuare a occuparsi le forze dell’ordine, inclusa la Polizia municipale per la parte che le spetta. La riappropriazione degli spazi oggi contaminati dai segni del degrado e della paura, è invece materia della politica. Tagliani e la sua squadra di assessori legano questa sfida alle “Dieci azioni per la sicurezza urbana a Ferrara” che ieri sono state presentate alla stampa.
Il sindaco inquadra il tema: «Il problema sicurezza Ferrara lo condivide con tante altre città capoluogo. L’emergenza mediatica è un po’ pirotecnica, accende l’attenzione una volta qua un’altra volta là, ma come amministrazione dobbiamo guardare con occhio non pirotecnico, perché tutti i cittadini, che stiano in centro o nelle frazioni, hanno esigenze legate alla sicurezza alla quali l’amministrazione cerca di dare risposte».
La notte e l’alcol. L’ordinanza di Roberto Serra (commercio) punta a notti estive più tranquille e meno alcoliche. Dal 6 giugno al 30 settembre nell’area Gad (Grattacielo-Stazione, via Oroboni, area Stadio compreso un tratto di Ripagrande-Piangipane, zona Barriere) gli esercizi di vicinato, quindi alimentari e market, dovranno restare chiusi dalle 21 alle 6 del mattino, in questi orari non si potranno nemmeno bere alcolici in strada; nell’area Gad gli esercizi artigianali (gelaterie, pizze al taglio, kebab) non potranno vendere alcolici dalle 21 e dovranno chiudere bottega dalle 1 alle 6. Per bar e ristoranti le restrizioni non valgono.
Entro le Mura cittadine gli esercizi di vicinato dovranno chiudere alle 23; gli esercizi artigianali invece all’una di notte. ma da mezzanotte non si potranno vendere alcolici nè bere per strada. «Non è un coprifuoco - dice Serra - ma bisognerà osservare orari più rigidi».
Notti illuminate. Aldo Modonesi (delega alla sicurezza) presenta consuntivo e programma della pubblica illuminazione: già attivi 100 nuovi punti luce a led in zona Stazione, Oroboni e dintorni. Nel 2106 124 nuovi led in corso Isonzo, 108 in zona Montebello, 130 in via Pomposa e dintorni. Nel 2017 toccherà al comparto Spadari (38 luci a led) a piazza Ariostea 85), alla zona Acquedotto (116) e Belvedere (52). Totale spesa per i 905 punti luce 2,8 milioni di euro.
Notti e giorni più animati. Giorgio Benini, responsabile del Centro di mediazione del Comune, comunica le iniziative pubbliche e private che ripopolano le vie e fanno uscire la gente di casa. Il quartiere Giardino la fa da padrone: Delizie da Gustare e Strtet Food Festival dal 2 al 5 giugno, Polo Food/Contrada del Gusto dal 24 al 26 giugno, Gad en plein air (9-10 e 16-17 giugno). In pizza Giordano Bruno (giardini della mutua) due iniziative Arci: Gad’Up dal 25 giugno al 3 luglio e Roots dall’8 al 17 luglio. A giugno arriva anche l’Università con dibattiti serali in piazzetta Toti.
Occhi elettronici. Nel 2015 il sistema di videosorveglianza cittadina ha colmato il gap tecnologico. Ora - dice Modonesi - abbiamo tutte telecamere digitali alta qualità. Alle 5 nuove installate nel 2015 (via Cassoli, piazzale G. Bruno, viale Cavour, piazza Travaglio, Wagner-Beethoven) se ne aggiungeranno altre 5 nel 2016 da sistemare in accordo con le forze dell’ordine.
Case sicure. Il bando “Case Sicure” per dotare le abitazioni di sistemi di allarme ha solo sei giorni, di vita ma è stato scaricato già 226 volte e sono già 16 le domande protocollate per accedere ai contributi a fondo perduto (100 mila euro la cifra messa a disposizione dal Coimune). Oggi in Galleria Matteotti 30 aziende saranno a disposizione per dare consigli e consulenze su sistemi di allarme e sicurezza; l’iniziativa è promossa da Comune e Camera di Commercio insieme ad Ascom. Cna, Confartigianato, Unindustria.
Controllo di comunità. A Piacenza e a Lucca i Controlli di comunità sono già una realtà, a Ferrara si sta imbastendo la struttura. Funzionano a livello rionale e di paese e hanno come presupposto la collaborazione tra cittadini e forze dell’ordine, vigili urbani inclusi. Non cittadini qualsiasi, «ma cittadini formati e informati» che in base a precise istruzioni delle forze dell’ordine segnalano movimenti sospetti di persone, situazioni potenzialmente pericolose. L’obiettivo è costituire entro l’autunno 10 gruppi operativi, nelle frazioni per contrastare i reati predatori come i furti in abitazione e le truffe agli anziani. Alla domanda se sono le “ronde di sinistra” Merli ha un sussulto: «Non so nemmeno cosa sia la parola ronda. C’è un rapporto diretto con le forze dell’ordine, non sostitutivo». Ma la cosa funziona se la gente partecipa attivamente. A Piacenza fanno così di fronte a un’auto sospetta: il coordinatore del gruppo avvisa le forze dell’ordine e intanto viene attivato un parallello gruppo WhatsApp rionale, la gente esce in strada e questo semplice fatto di esserci e farsi vedere può scoraggiare il ladro che sta perlustrando la zona da predare.
Deterrente sportivo. Anche lo sport sarà chiamato a fare la sua parte contro le presenze ostili. In piazzale Giordano Bruno, dove oggi passano di mano in mano dosi di stupefacente, domani si spera di assistere a passaggi di palla. Entro l’autunno con 50 mila euro sarà realizzato un campo da beach volley-tennis e uno da street basket. Verrà anche buttato giù il muretto che separa l’area verde dal vicino Spazio Grisù . Per la stessa ragione - sport come deterrente - Merli boccia l’idea un nuovo stadio fuori città. «Chi lo vuole dica dove prende i soldi e che ne fa del vecchio stadio. Ma il “Paolo Mazza” serve se funziona tutta la settimana, non solo di domenica». E qui le idee sono ben accette.
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