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La Fondazione dà l’addio a Carife

La Fondazione dà l’addio a Carife

L’azzeramento delle azioni ha reciso l’ultimo legame con la banca. Reggio lascia, tagli al personale

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La Fondazione Carife potrebbe pure cambiare nome, da ieri, in quanto ormai di collegamenti con la banca non ce ne sono più. L’ultimo è stato reciso con l’approvazione all’unanimità da parte degli organi di Palazzo Crema dell’azzeramento della partecipazione in Carife, a seguito del Salva-banche, che ha comportato una perdita di bilancio di oltre 72 milioni di euro. Il ministero delle Finanze, competente nel controllo delle Fondazione, ha autorizzato Ferrara a prosciugare i propri fondi di dotazione per riportare in positivo il patrimonio (di appena 1 milione di euro), condizione necessaria per non portare i libri in tribunale, ma è chiaro che la sopravvivenza è precaria. Di fatto gli unici introiti sono i dividendi della Cassa depositi e prestiti, che hanno portato in cassa 143.080 euro nel 2015, e bisogna continuare ad agire sul piano dei costi. Non a caso lo storico segretario generale Guido Reggio ha annunciato ieri all’Organo d’indirizzo il suo addio: alla prossima convocazione di ottobre sarà già in pensione. Reggio lascia dopo 16 anni da segretario, avendo vissuto in ogni sfumatura la parabola di Palazzo Crema: è stato ringraziato pubblicamente dal presidente Riccardo Maiarelli e dai soci. La riduzione dei costi del personale passa anche attraverso la rinuncia ad una persona dell’amministrazione, e al contratto di solidarietà che hanno firmato le tre dipendenti rimaste. In prospettiva lunga resta una fusione in ambito Acri, mentre il recepimento del protocollo con il ministero delle Finanze ha portato alle modifiche statutarie, pure approvate ieri. Resta l’attesa per la decisione del 4 ottobre del Tar del Lazio sulla richiesta di un forte risarcimento per il Salva-banche, mentre è molto improbabile che eventuali riconoscimenti di warrant per gli ex-azionisti, da parte degli acquirenti di Nuova Carife, possano riguardare anche la Fondazione.

L’assemblea ha inoltre approvato il bilancio prevendivo della Fondazione Gulinelli e quello consuntivo della Barion Vito, con 5.000 euro complessivi erogati a favore dell’Aias e di Ostetricia-Ginecologia del Sant’Anna.

Stefano Ciervo

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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