Maltrattamenti e violenza condanna e nuovo processo
Il prossimo 7 giugno a Rovigo inizierà un processo a carico di un cittadino marocchino di 31 anni. L’ipotesi di reato è gravissima: violenza sessuale a carico della figliastra. Gli episodi si...
Il prossimo 7 giugno a Rovigo inizierà un processo a carico di un cittadino marocchino di 31 anni. L’ipotesi di reato è gravissima: violenza sessuale a carico della figliastra. Gli episodi si sarebbero verificati quando la ragazzina aveva 13 anni (oggi ne ha 15, il nucleo familiare è ferrarese e si è trasferito al di là del Po). Le violenze sessuali sarebbero state filmate e registrate su una sim card conservata sotto terra nel giardino di casa, dove la trovarono - recita l'accusa - i carabinieri della compagnia di Castelmassa. L’uomo, intanto, è stato condannato venerdì scorso a 20 mesi di reclusione per i maltrattamenti ai quali avrebbe sottoposto tutti i familiari. All’epoca dei fatti risiedeva nell’Alto Polesine con la compagna, oggi di 48 anni, e i due figli di lei. Il capo di imputazione contestava vere e proprie ondate di rabbia in famiglia, scatenate dall'abuso di sostanze alcoliche. Spesso - contestava l'accusa - l’imputato voleva soldi dalla donna. Picchiava tutti, secondo le contestazioni. Calci, pugni, tirate di capelli alla ragazzina. Un quadro di profondo degrado e violenza, quello contro il quale hanno puntato il dito l'accusa e la parte civile.
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