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Bentornata sindaca A Ferrara le spoglie di Luisa Balboni

Bentornata sindaca A Ferrara le spoglie di Luisa Balboni

Il commosso ricordo dell’Udi: un simbolo per le donne Poi l’intitolazione del polo dell’infanzia di via del Salice

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Luisa Gallotti Balboni fu una sindaca, una assessora, una cittadina ferrarese. Ma soprattutto, fu una donna determinata e dalla grande coscienza civile, una donna che lavorò tanto per il genere femminile. E le "sue" donne, quelle dell'Udi in particolar modo, non l'hanno mai dimenticata. I resti mortali della Balboni sono stati riportati a Ferrara, e la città l'ha riaccolta con grande gioia, ieri mattina, con una sentita processione nel cimitero della Certosa. Il sindaco Tiziano Tagliani ha voluto rendere omaggio alla sindaca rammentando la sua coerenza politica e la sua forza di volontà, dichiarando che negli anni dei suoi mandati (1950-1958) ciò che era importante non era sempre visibile: «I monumenti delle città - ha affermato il sindaco - sono anche e soprattutto ciò che non si vede».

È intervenuta poi la responsabile di Udi-Ferrara, Liviana Zagagnoni, che si è rivolta direttamente alla sindaca: «Luisa, bentornata a casa! Accanto a te ci sono molte che ti hanno conosciuto, che tu hai sposato, donne che hanno trasmesso anche alla mia generazione il ricordo di quello che hai fatto per noi e per la tua città». La tumulazione si è poi conclusa con il saluto, commosso, della Zagagnoni: «Sono anni che cerchiamo di riportare in luce la tua storia e conservarne la memoria: oggi recuperiamo in pieno te stessa». Le celebrazioni sono continuate al polo dell'Infanzia di via del Salice 19, che è stato intitolato a Luisa Balboni in memoria del suo impegno costante per il mondo dell'educazione, simbolicamente designato come luogo delle future generazioni, che devono imparare a conoscere e ad amare personaggi del passato importanti come lei.

Irene Lodi

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