«Camelot lavora bene e in modo trasparente»
Fatturato in crescita. Cambio al vertice: Patrizia Bertelli subentra a Anna Baldoni Tagliani all’assemblea dei soci. Ieri altri venti immigrati all’hub di Pontelagoscuro
La giornata dell'orgoglio Camelot è nell'applauso scrosciante riservato ad Anna Baldoni, che alla scadenza del secondo mandato lascia la presidenza della cooperativa sociale, in favore di Patrizia Bertelli, giù vice presidente di Legacoop Ferrara. L'assemblea dei soci riunita in Camera di Commercio ha appena terminato di ascoltare la sua relazione, qua e là lambita dalla vicenda dell'indagine della procura sugli appalti concessi dal Comune per l'emergenza profughi.
«Dopo Mafia Capitale - ha detto la Baldoni - le coop sociali sono diventate soggetti di cui sospettare, attori non affidabili. Noi dobbiamo non solo lavorare bene, ma anche dimostrare a chi ha dei pregiudizi che operiamo in modo trasparente. Dall’agosto 2015 siamo sui giornali locali tutti i giorni, la nostra sede è stata visitata dalle forze dell'ordine e della guardia di finanza: nulla di irregolare è stato trovato». Parole che doppiano quelle di Tiziano Tagliani, intervenuto per portare «il saluto e il ringraziamento della città a un’impresa che non si incontra tutti i giorni: cento soci lavoratori e duecento giovani tutti in regola col contratto di lavoro». Riecco l'ombra dell'inchiesta avviata dopo l'affacciarsi a Ferrara dell’Anac di Cantone: «Noi non abbiamo da nascondere nulla - assicura il sindaco -, la legalità e la trasparenza sono le vie da seguire. L'attività di Camelot è fondamentale per la qualità dei servizi di accoglienza e per ridurre al minimo le tensioni che nelle nostre comunità possono prodursi. Penso anche ai mille immigrati che nelle prossime settimane arriveranno qui dalla Polonia per lavorare nelle campagne, come tutti gli anni: una maggiore integrazione è una sfida da percorrere grazie a strutture professionali come la vostra». Intanto i bilanci di Camelot scoppiano di salute: il fatturato 2015 è pari a 6,7 milioni di euro (l'anno precedente ci si era fermati sotto i 5) e per il 54% fa riferimento proprio ai progetti di accoglienza, protezione e integrazione di richiedenti asilo e rifugiati; seguono a distanza i settori servizi educativi (16%), altri servizi per l'immigrazione per conto della pubblica amministrazione (14%), mediazione sociale e supporto alle fragilità (8%), inclusione e lavoro (7%). I soci lavoratori sono 84 (più 11 volontari e 2 giuridici), raddoppiati dal 2010, mentre le figure dipendenti hanno raggiunto quota 191. L'età media degli occupati è di 37 anni e mezzo. L'85% del fatturato arriva dalla provincia di Ferrara, il resto da Bologna. «In questi anni - ha aggiunto la Baldoni - ci siamo mossi secondo le leggi nazionali e regionali, differenziando le nostre attività e diventando coop di tipo B. Alle vicende più recenti abbiamo cercato di reagire, ci siamo messi in discussione. Ma abbiamo capito che non dobbiamo aspettarci dei grazie».
La nuova presidente Bertelli sarà affiancata dal vice Federico Tsucalas, e dal nuovo cda di cui fanno parte anche Eris Gianella, Matteo Sacchi, Manuela Bonora, Francesco Camisotti, Borana Osmani, Osama Murshed, e Anna Baldoni. Ieri intanto si è saputo che altri venti immigrati sono stati inviati da Bologna verso l’hub di Pontelagoscuro dopo gli ultimi sbarchi in sud Italia.
Fabio Terminali
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