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Ferrara, la paura ‘blinda’ le case

Stefano Ciervo
Ferrara, la paura ‘blinda’ le case

Boom di sistemi di sicurezza, inferriate e vigilanza: ordini cresciuti di 4-5 volte. Le zone residenziali battono Gad e Specchi

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FERRARA. Braccialetti che lanciano allarmi, rilevatori a raggi infrarossi, garage a prova di “buco”. La tecnologia della sicurezza privata era in bella mostra ieri in Galleria Matteotti, per fornire argomenti al bando del Comune che mette a disposizione 100mila euro per i cittadini preoccupati del proprio domicilio e della propria incolumità.

E in effetti bastava un giro tra gli stand per scoprire che la paura instillata dai fatti di cronaca sta rapidamente producendo un’impennata della richiesta di sicurezza passiva, anche se la mappa della clientela è diversa da quella disegnata sui giornali: «Lavoriamo molto con le aree residenziali attorno alla città, da Villa Fulvia alla zona Est, e in cittadine come Argenta, non abbiamo richieste dal quartiere Gad o dalla zona Palaspecchi» spiega Mattia Castellani, della Chiarati Sistemi.

E i colleghi confermano. «Se abbiamo avuto un aumento di richieste? Guardi, nel 2012 impiantavamo 50 sistemi di allarme all’anno, oggi siamo a 4-5 volte di più» racconta Manuele Marani, di Dogato, che lavora con impianti antintrusione e videosorveglianza. Proprio nel Medio Ferrarese è stato lanciato il primo bando per le case “blindate” e quindi l’esperienza di Marani è ampia, «negli ultimi tempi le persone sono preoccupate della sicurezza perimetrale: una volta era impensabile che i ladri entrassero quando tu eri a letto, adesso...».

Simone Passerini (Dynamic system) fa porte per garage anti-scasso e si porta dietro le foto delle decine di “buchi” degli ultimi mesi, «guardi, questo cliente era stato ‘visitato’ tre volte, quest’altro aveva tre buchi nello stesso portone. E qui hanno tagliato via l’equivalente di una porta d’ingresso, per agire indisturbati. Dove? Borgo Punta, Argine Ducale, zona via Bologna. Di sicuro le richieste sono in aumento».

Quanto sono disposti a spendere i ferraresi per la sicurezza? «Dipende dalle case, comunque si va da 1.500 a 4.000 euro - calcola Tommaso Lampronti (Essebi), che fa inferriate e cancelli - Lavoriamo nelle zone residenziali, la paura degli abitanti è trovarsi in casa i ladri di giorno». Per una tutela ulteriore si può collegare l’allarme con una centrale di vigilanza, «ultimamente stanno crescendo i privati, oltre che le aziende - conferma Franco Corradini (Coopservice) - Sull’allarme mandiamo l’auto più vicina, quando c’è bisogno avvertiamo le forze dell’ordine».

Il polso della popolazione la dà l’andamento delle domande per il contributo comunale: 17 in tre giorni, con 225 contatti. Si possono ottenere 4-500 euro per i sistemi di allarme, 300 per gli altri interventi; c’è tempo fino al 20 luglio.

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