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In casa benzina e tracce di vernice blu

In casa benzina e tracce di vernice blu

La raccolta di prove e indizi per ottenere la misura restrittiva. Al cellulare si vantava delle sue imprese

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Si vantava delle sue imprese, Andrea Rotunno. Nelle telefonate successive al 25 maggio aveva lasciato intendere la paternità di quel gesto, così come il secondo imbrattamento, quello del 20 maggio, era stato preceduto da una telefonata “anonima” (ma la voce era risultata perfettamente riconoscibile) al direttore dell’Ariostea Enrico Spinelli di questo tenore: «Ho per te una torta per la festa della mamma».

La tanica con un po’ di benzina e le macchie di vernice blu trovate a casa sua dagli inquirenti hanno rafforzato il quadro indiziario al punto da far decidere il giudice per il suo arresto.

«In questi giorni abbiamo ricevuto molte sollecitazioni, non solo di tipo politico, ma anche da parte di molti cittadini - ha spiegato il questore Sbordone - Capisco il punto di vista della comunità, ma non è stato facilissimo arrivare a questo risultato, non tanto perché ci trovassimo di fronte a un soggetto pericoloso, ma perché, e sottolineo per fortuna, nel nostro ordinamento servono prove per poter procedere all’arresto di una persona, e raccogliere ha richiesto un lavoro importante».

Da qui la «grande soddisfazione per l’operato congiunto di Polizia di Stato e carabinieri che ha permesso di ottenere in tempi brevi una misura restrittiva. Un fatto importante perché colpire la biblioteca Ariostea è come colpire Ferrara».

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