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Isit in prima fila per la legalità e contro tutte le mafie

Isit in prima fila per la legalità e contro tutte le mafie

CENTO. Scuola contro mafia e illegalità. Ieri all'Isit Bassi Burgatti, l'intitolazione del laboratorio linguistico a Antonino Polifroni. I ragazzi dell'istituto, a nome della città, hanno accolto con...

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CENTO. Scuola contro mafia e illegalità. Ieri all'Isit Bassi Burgatti, l'intitolazione del laboratorio linguistico a Antonino Polifroni. I ragazzi dell'istituto, a nome della città, hanno accolto con un abbraccio la figlia Nicoletta che ha partecipato alla cerimonia, per ricordare il padre, imprenditore ucciso il 30 settembre 1996 dalla 'ndrangheta per essersi rifiutato di pagare il pizzo. Un appuntamento nel percorso d'impegno civile e sociale degli studenti, presentato dalla docente Gabriella Podobnich. Il progetto ha visto, assieme al presidio di Libera del Centopievese, tanti testimoni e familiari di vittime delle mafie, incontrare durante l'anno scolastico gli studenti dell'Isit, presenti per il 5º anno nei campi di Libera, sulle terre confiscate alla mafia. Protagoniste ieri, Nicoletta Polifroni visibilmente emozionata e le ragazze della 2ª C che hanno realizzato un video che partecipa al Concorso "Il silenzio è dolo" indetto da Avviso Pubblico. Visibile sulla pagina Facebook “Il silenzio è dolo. Siamo l'Italia che sceglie il coraggio”, è possibile votare con un like e far vincere il video dell’Isit Cento. A testimoniare l'importanza della scuola nel percorso di affermazione della legalità il dirigente scolastico Andrea Sardini, il sindaco Piero Lodi, l'assessore alla scuola Maria Antonella Rolfini, e i referenti di Libera Mara Biondi e Vincenzo Callegari. Dopo l'incontro con i ragazzi, lo scoprimento della targa.

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