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l’omicidio sull’argine del po

L’uomo ucciso lavorava in un bar

L’uomo ucciso lavorava in un bar

Antonio Piombo, 61 anni, risiedeva nel rodigino e lavorava a Padova

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È stato identificato l’uomo ucciso a colpi di pistola e ritrovato sull’argine del Po nei pressi di Garofolo (Ro). Si tratta di Antonio Piombo, 61 anni, residente a Lama Polesine (Ro), dove viveva con il fratello Agostino. L’uomo, di Ceregnano (Ro), lavorava come dipendente nel bar della stazione di Padova, un particolare che ha fatto allargare il campo delle indagini anche alla provincia limitrofa.

Dal luogo è sparita l'auto della vittima, si cerca una Fiat Punto di colore bianco ma anche i suoi effetti personali - documenti ma soprattutto il telefono - che secondo le prime informazioni non sono stati trovati sulla scena dell'omicidio.

«Brava gente - dice chi conosce la famiglia della vittima - molto riservata, ma altrettanto stimata». Il teatro del delitto è un'ampia zona golenale attrezzata con una torre d'osservazione abitualmente usata dagli amanti del bird watching.

L’area non è completamente isolata, nei pressi si trova infatti uno studio di registrazione musicale nel quale hanno lavorato tra gli altri il cantante Zucchero e la figlia Irene Fornaciari.

Sul movente gli inquirenti non si sono ancora sbilanciati. Quella zona dell’argine è un luogo di incontri, ma si sottolinea anche che gli indizi finora ritrovati sul posto lasciano aperta la porta ad ogni ipotesi.

L’indagine è svolta dalla Compagnia provinciale dei carabinieri di Rovigo in collaborazione con la compagnia di Castelmassa. Gli inquirenti sono coordinari dal magistrato Fabrizio Suriano.

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