La riscossa del grano duro Ferrara sorpresa d’Italia
Ferrara sta scoprendo una nuova vocazione agricola: il grano duro, indispensabile alla produzione di pasta. E con lei altre province del Nord Est che, con i cambiamenti climatici e l’aumento medio...
Ferrara sta scoprendo una nuova vocazione agricola: il grano duro, indispensabile alla produzione di pasta. E con lei altre province del Nord Est che, con i cambiamenti climatici e l’aumento medio delle temperature, stanno sviluppando questa specializzazione un tempo ad appannaggio del Centro sud. Lo certificano i dati dell’annata 2016, riportati dal Sole 24 Ore, che sottolinea come quest’anno si sia vicini al record assoluto di produzione a livello nazionale, 4,7 milioni di tonnellate, con una crescita di oltre il 6% su base annua. Solo nel 2008 si fece meglio, con oltre 5 milioni di tonnellate, e questa situazione rende già le difficoltà a spuntare un buon prezzo per gli agricoltori. È sorprendente la redistribuzione geografica di questi investimenti, che risulta più marcata proprio nelle province di Ferrara, Rovigo, Padova e Verona con 35mila ettari in più e rese doppie rispetto alla media nazionale (fino a 7 tonnellate per ettaro, segnala il quotidiano economico). La scelta degli agricoltori ferraresi è dovuta anche alla mancanza di alternative colturali, in particolare mais.
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