Reti WhatsApp per le segnalazioni
All’esordio i Controlli di vicinato, candidati Aguscello e Francolino
Una rete WhatsApp di vicinato per cogliere subito movimenti o presenze strane nel quartiere, e far giungere, dopo un opportuno filtro, la segnalazione alle forze dell’ordine. È questo il modello dei “controlli di vicinato” che il Comune intende sperimentare in una decina di ambiti omogenei soprattutto della periferia, entro l’anno. Niente a che vedere con le ronde civiche, piuttosto il tentativo di sfruttare reti informali di relazioni già esistenti: a spiegare il modello, ieri mattina all’expo sicurezza in Galleria Matteotti, c’era un banchetto del Comune con la portavoce del sindaco, Anna Rosa Fava. Il punto di riferimento è, in particolare, l’esperienza di Piacenza, dove ha esordito il logo ideato dalla Regione Emilia Romagna, “Zona sottoposta a controlli di vicinato” scritta su sfondo giallo, che diventerà familiare anche dalle nostre parti. Si stanno già raccogliendo le disponibilità da parte dei cittadini, meglio, appunto, se pre-organizzati in reti informali, poi provvederà, in autunno, a specifici corsi di formazione con la Polizia municipale. Sarà cruciale il ruolo di coordinamento, uno o due persone nel gruppo, che avrà il monopolio delle segnalazioni alle forze dell’ordine. Si potrebbe partire con Aguscello o Francolino, dove esistono già reti organizzate.
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